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E intanto il Pdl torna a cercare voti in mezzo alla gente

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Laproposta di Berlusconi piace ai parlamentari del Pdl – del resto è un cavallo di battaglia del centrodestra da anni – ma per molti la priorità è quella di recuperare il rapporto con gli elettori che sembra esserci interrotto bruscamente. La sensazione, insomma, è quella che se non si torna a fare politica tra la gente si rischia una fine ingloriosa. Soprattutto perché al fatto che il progetto di un nuovo assetto istituzionale sul modello francese possa andare in porto in questo ultimo scorcio di legislatura ci credono in pochi. Ma la proposta, ragionano nel Pdl, dovrà restare comunque in campo, magari come «appunto» per il prossimo governo. Perché, assicurano nel partito, non è stata fatta per far naufragare la riforma che sta già esaminando il Parlamento, quella che prevede il taglio di deputati e senatori. Dunque massima apertura nei confronti dell'opposizione per eventuali modifiche e anche per discuterne più avanti. Intanto però nel Pdl ci si organizza per tornare «per strada». Oggi parte in una serie di città, tra cui Roma, Firenze, Perugia, Venezia, Latina e Ascoli, l'iniziativa di Giorgia Meloni che già nel nome – «Rifondiamo l'Italia» – fa capire quale sia l'obiettivo. «Slogan dell'iniziativa è "Ripartire da zero. Rifondiamo l'Italia" per arricchire la discussione, il confronto e l'ascolto del popolo di centrodestra e guardare al futuro – spiega l'ex ministro – La mobilitazione sarà solo la prima di una serie di assemblee e incontri che nelle prossime settimane coinvolgeranno tutta Italia e che saranno organizzati con la collaborazione di tutti coloro che vorranno esserne protagonisti». L'appuntamento che simbolicamente unirà tutti gli eventi, collegati tra loro in diretta, sarà quello di piazza San Silvestro, a Roma. Ma nella capitale ci saranno altri tre luoghi: piazza di Villa Carpegna, piazza Balsamo Crivelli, e viale Europa all'angolo con viale Pasteur. «L'obiettivo deve essere quello di avere un partito che unisca leadeship e partecipazione – spiega Fabio Rampelli, deputato romano del Pdl – Altrimenti siamo destinati a perdere». Pa. Zap

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