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Via alle elezioni del tutti contro tutti

Elezioni

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È la vigilia delle elezioni amministrative. Domani e lunedì gli italiani residenti in più di 700 Comuni (22 capoluoghi di Provincia) sono chiamati alle urne. Questa domenica sarà possibile votare dalle 8 alle 22, dopodomani dalle 7 alle 15. Sarà il banco di prova per molti partiti che negli ultimi mesi si sono rimodellati, sono stati travolti dagli scandali giudiziari, hanno «comprato» e «venduto» parlamentari, rimischiato le alleanze, le maggioranze e le opposizioni, fino a dover fare i conti con un nuovo governo tecnico che arriva a Palazzo Chigi non solo a causa della crisi economica ma anche a causa della crisi politica. E allora ecco che lo specchio delle precarie alleanze è un Udc alleato in 36 Comuni con il Pd e in 32 Comuni con il Pdl. Altro che equidistanza. Sarà anche la prova per il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo che correrà in 26 Comuni con un proprio candidato sindaco. E poi c'è la Lega, quel Carroccio logorato dalla tempesta-Belsito. Alle amministrative si alleerà con il Popolo della libertà in soli due Comuni, in altri 79 corre sola. La vera sfida per gli uomini di Umberto Bossi sarà a Verona. Lì, in territorio leghista, il partito si presenta da solo con l'appoggio di parte dei pensionati e di alcune liste civihe. È Flavio Tosi a sperare di diventare sindaco di nuovo. Non avrà però alcun supporto del centrodestra. Il Pdl si è infatti alleato con Udc, Fli e Nuovo Psi per sostenere Luigi Castelletti. Mentre il Pd, assieme a Sel e Idv spingerà i propri voti in direzione di Michele Bertucco. Da seguire anche la sfida elettorale di Palermo, dove il sindaco uscente Diego Cammarata è fuori dalla corsa e si va in ordine sparso. Il Pdl, al suo posto, ha candidato Massimo Costa, appoggiato anche dall'Udc. Avranno, invece, un candidato unico Fli, Api e Mpa: Alessandro Aricò. Va solo il partito di Antonio Di Pietro con Leoluca Orlando. Si affida a Fabrizio Ferrandelli il Partito democratico. Insomma, a Palermo la spaccattura tra i partiti è profonda, ognuno per la sua strada e anche per questo il capoluogo siciliano sarà sotto gli occhi dei leader per capire la forza intrinseca su cui possono contare in quella regione. Genova, roccaforte della sinistra, proprio a sinistra ha viste i migliori colpi di scena. Il più eclatante è quello andato in scena alle primarie per il sindaco qualche mese. Ha vinto Marco Doria (sostenuto da Nichi Vendola) con il 46 per cento dei voti, mandando a casa il primo cittadino uscente Marta Vincenzi e Roberta Pinotti, tutti e due sostenute dai Democratici. E ora nel capoluogo ligure si attende di capire se Doria (sostenuto da Pd, Sel e Idv), riuscirà a battere Pierluigi Vinai del Pdl ed Edoardo Rixi della Lega. Molto cara al Cavalier Silvio Berlusconi è, invece, Monza. Lì in Lombardia, l'ex premier vuole cristallizzare una sua supremazia, anche in vista di una sua prossima, ed ennesima, campagna elettorale per il 2013 (sì, sarà in campo in prima persona). Qui il Pdl ha tagliato i rapporti con il Carroccio ed è ora alleato de La Destra di Storace, invitando i cittadini a mettere una X sul nome di Andrea Mandelli. Si ripresenta il sindaco uscente della Lega, Marco Mariani. Sarà tra questi primi due nomi la grande sfida di Monza. Pd, Idv e Sel scelgono invece Roberto Scanagatti. L'Udc punta a eleggere Anna Martinetti. Si vota anche a L'Aquila dove Massimo Cialente cercherà di riconquistare la poltrona di primo cittadino, appoggiato dai simboli di Pd, Sel e Api. Alle scorse elezioni si era guadagnato la fascia di sindaco con il 53,3 per cento delle preferenze al primo turno. Il Popolo della libertà, che nel momento più difficile per l'Abbruzzo cercò di aiutare gli aquilani a risollevarsi dopo il tragico terremoto, sostiene Pierluigi Properzi. Udc, Udeur, Mpa e Verdi votano Giorgio De Matteis, l'Italia dei valori Angelo Mancini, Futuro e libertà Enrico Verini. Nel Lazio i due capoluoghi chiamati a rinnovare le amministrazioni sono Frosinone e Rieti. Nel primo caso il sindaco uscente è il Pd Michele Marini, che trova oltre all'appoggio del suo partito anche quello di Udc, Terzo Polo, Federazione dei Cristiano popolari e la lista civica Michele Marini sindaco. Lo sfida Nicola Ottaviani candidato dal Pdl in coalizione conUdeur, Città Nuove e sei liste civiche. Idv e psi votano Dimenico Marzi, Sel e Rifondazione Marina Kovari. A Rieti, invece, la sfida è tra Antonio Perelli (Pdl, Fiamma Tricolore, Pri, Città Nuove), Simone Pietrangeli (Pd, Sel, Idv, Alleanza per Rieti, Psi, Rci-Sinistra per i beni comuni, Mettici del Tuo), Silvio Gherardi (Udc, Alleanza di centro, Incontro democratico, Rilancio per Gherardi sindaco, Rieti al Centro) e Antonio Emili (La Destra). In caso di ballottaggi si tornerà alle urne il 20 e il 21 di maggio.

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