«L'articolo 18 resti Agire sui tempi dei processi»
Sipossono, però, affiancare norme per «ridurre i tempi del contenzioso legale e dare certezze alle imprese e ai lavoratori». L'ex leader della Cgil, Sergio Cofferati, spiega la sua posizione sulla riforma del mercato del lavoro. Cofferati, che l'articolo 18 l'ha difeso strenuamente, ne evidenzia il valore sempre attuale: «È molto importante per la difesa della dignità del lavoro e per l'effetto deterrenza che determina: non è un caso che non siano poche le persone che vengono reintegrate», dice. Ci son, però, margini per migliorarne l'attuazione. «Si potrebbero affiancare norme volte a semplificare e a ridurre i tempi del contenzioso legale», perché «a volte tra la denuncia del lavoratore e la sentenza passano tempi assurdi, quattro o cinque anni». È un ambito, dice Cofferati, «sul quale lavorare per dare maggiore certezza a impresa e lavoratore». Cofferati guarda alla riforma nel suo complesso. «È necessario agire sulla frammentazione che ha favorito la precarietà: quattro, massimo cinque tipologie consentirebbero una buona flessibilità».
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