Tra tanti finti o presunti «eroi», ieri ha parlato l'unico che si può fregiare di questa sorta di nomination: Manrico Giampedroni: «Sono orgoglioso di essere italiano e di navigare su navi con bandiera italiana.
Il57enne commissario tratto in salvo, dopo 36 ore di lavoro, dalla macchina dei soccorsi ha lasciato ieri il reparto di Rianimazione, trasferito a Ortopedia. È stato operato alla gamba, la frattura è stata sistemata, ora c'è da risolvere il problema della colonna vertebrale, ovvero un busto che gli consenta di stare in piedi - certo non per lunghe ore, nella fase iniziale - anziché costretto all'inattività su una sedia a rotelle. La sua commozione parte dai minuti vissuti sabato con la visita del presidente del Senato Renato Schifani: «È stata un'emozione incredibile. Stiamo parlando della seconda carica dello Stato, non è di tutti i giorni che ci sia la visita del presidente del Senato, è un omaggio che non mi aspettavo», ha detto commosso Giampedroni. Poi una risposta sull'argomento del giorno: «Clandestini sulla nave? «Impossibile. Sono tutti registrati e fotografati all'imbarco. È tutto elettronico» Poi ha replicato: «Che vi siano clandestini o persone non registrate è impossibile. Figuriamoci lavoratori al nero. Non scherziamo. La Costa è una compagnia seria, cose del genere non sono nemmeno da pensare». Giampedroni è stato a bordo di navi da crociera di prestigio, tra le quali la Mediterraneo, la Fortuna, oltre che la Concordia, insomma di navigazione ne ha fatta tanta. E ancora non si dice stufo di questo lavoro. «Sta scherzando? Non lo dirò mai, per la semplice ragione che non lo sono». Già 35 anni di servizio, e la sua età è di 57 anni... «Io voglio tornare a svolgere il mio lavoro non appena mi sarò rimesso. È la mia vita». Mar. Coll.
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