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Servirebbe un corso avanzato di comunicazione finanziaria ai governanti europei.

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Pocheparole, misurate, senza doppi sensi e poi azioni, fatti. Esattamente la cosa che l'eurocommissario agli affari monetari Olli Rehn non riesce proprio a fare. Ieri l'ultima scivolata. I 27 ministri europei dell'Economia si sono riuniti i a Bruxelles per parlare di come difendere la moneta unica e implementare il rafforzamento della governance economica europea. Ebbene in un appuntamento cruciale per Eurolandia il vertice si è aperto con le parole del commissario Rehn: «Siamo entrati in un periodo critico di dieci giorni per l'euro, in cui dobbiamo completare la risposta europea alla crisi agendo su due fronti. Da un lato è necessario avere firewall finanziari credibili per contrastare le turbolenze, dall'altro lato rafforzare la governance economica». Ora la cosa incomprensibile è annunciare alla stampa internazionale le intenzioni piuttosto che le azioni decise. I mercati, che si traducono in monitor costantemente accesi nelle sale operative, hanno la barra delle agenzie di stampa che scorre al lato dei pulsanti con i quali si comprano e vendono titoli e valute per ammontari enormi. Non bisogna essere scienziati per comprendere come dichiarazioni a effetto come quelle lanciate da Rehn possono spostare in un minuto ricchezze da Eurolandia verso altri lidi. Eppure annunciare la fine dell'euro sembra la miglior terapia per convincere le resistenze dei partner europei nel trovare una soluzione comune. In genere i finlandesi sono austeri e rigorosi nell'utilizzo della parola. Rehn ha perso una delle qualità migliori del suo popolo: il silenzio. Quello necessario nei boschi finlandesi di betulle per l'appostamento di chi caccia la renna. Silenzio e capacità di pesare e dosare le parole.No, questo Rehn non riesce a farlo. Anche sugli strumenti di intervento per placare l'ansia dei mercati l'eurocommissario non è un diplomatico di rango. Secondo Rehn «gli eurobond saranno possibili solo quando avremo una governance più forte». Già, l'Europa non è ancora riuscita a mettersi d'accordo su temi semplici figurarsi sulla perdita di sovranità degli stati. Fil. Cal.

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