I poliziotti protestano contro i tagli e «assediano» il Parlamento
Tregiorni dopo gli scontri di Roma, gli appartenenti al comparto sicurezza scendono di nuovo in piazza per protestare contro i tagli imposti dal governo con la legge di stabilita: una sforbiciata da 60 milioni destinati all'ordine pubblico e alle missioni che, dicono i sindacati, «porteranno al collasso della sicurezza». All'appuntamento, però, i sindacati arrivano divisi: a Montecitorio e in altre piazze d'Italia sono andati per la Polizia i sindacati Siulp, Sap, Ugl e Consap, per la Penitenziaria Sappe Uilpe, Fns Cisl e Ugl; per la Forestale Sapaf, Ugl, Fesifo, Fns Cisl e Uil; per i Vigili del fuoco Fns Cis, Uil Vvff, Conapo e Ugl. Al Senato si sono invece ritrovati Siap, Silp-Cgil, Coisp ed Anfp.
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