La città di Pontecorvo piange il suo «Capitano»
Inlacrime. Pontecorvo piange un suo eroe, il «Capitano», come lo chiamavano ancora tutti. Ieri un folto cordone di carabinieri impediva ad estranei, e in particolare ai giornalisti, di avvicinarsi alla villa in via Tordoni, alla periferia della cittadina ciociara, dove abitano la compagna e la figlia del tenente colonnello Cristiano Congiu, che, circa quindici anni fa, era stato comandante, con il grado di capitano, della Compagnia carabinieri di Pontecorvo. In Ciociaria, oltre ai parenti della moglie, viveva, fino ad alcuni anni fa, anche lo zio, fratello della mamma, trasferitosi poi con la famiglia a La Spezia. Da lì, Mario Erriquez, cugino di primo grado di Congiu, anch'egli carabiniere, spesso impegnato in missioni all'estero, lo ricorda con affetto: «L'ho sempre ammirato come persona e come ufficiale dell'Arma che si è sempre distinto nel corso di ogni servizio e attività operativa che ha svolto».
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