.Alla luce del Milleproroghe, (e da qui parte la polemica) una parte della spesa della Protezione civile in caso di emergenze deve essere subordinata al «concerto» con il ministero dell'Economia. «Nessuna novità rispetto allo sperimentato ed efficace schema di intervento applicato a L'Aquila. La novità - replica il Tesoro - viene dopo: le ordinanze successive all'emergenza dovranno, senza più eccezioni, essere riportate allo schema ordinario dei controlli amministrativi e giurisdizionali previsti a miglior tutela del denaro del contribuente». Ma la spiegazione non convince la Protezione Civile che imputa al ministero guidato da Giulio Tremonti affermazioni «imprecise» e di fornire una versione che «altera la realtà».
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