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Bossi: «I magistrati hanno esagerato»

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Misembra che i magistrati abbiamo sicuramente un po' esagerato». Umberto Bossi torna a difendere Berlusconi e dunque regge l'asse di ferro con il premier. E si mostra anche ottimista: «Il federalismo passerà». Gli viene chiesto: se dovesse verificarsi il contrario e il federalismo non dovesse ottenere l'ok definitivo? «Si va al voto - risponde il leader della Lega -. È quello che si è deciso ieri (l'altra sera, ndr) sera con Berlusconi. Federalismo o morte». «Adesso aspettiamo la commissione» ma «non possiamo stare qui a far niente», aggiunge il Senatur lasciando intendere la volontà per il Carroccio l'obiettivo principale resta completare la riforma federale e che il voto anticato è soltanto la "extrema ratio". «Ma chi vuole andare al voto? Non conviene al paese», spiega il leader del Carroccio. Poi c'è una frase per la Chiesa, in particolare sulle frasi di Bertone. Dice Bossi: «Il Vaticano non si commenta, ma penso che per loro sia più facile parlare. Berlusconi si è trovato con la casa circondata controllavano tutti quelli che entravano e che uscivano. Perché non hanno controllato anche là?». Poi più tardi corregge: «Non ho mai criticato il Vaticano. Bertone è persona che stimo molto. Quando vado in Vaticano incontro lui (Bertone). Lo conosco da tanto tempo - aggiunge Bossi - di solito mi riceve lui». Il ministro delle Riforme commenta anche la possibile proroga della legge sul federalismo: «Daremo qualche giorno in più». Ma il leader del Carroccio è chiaro: qualche giorno in più per lavorare al decreto che riforma la fiscalità municipale si possono dare, ma quanto alla proroga dei termini della delega della legge sul federalismo, che scade il 21 maggio, «quella no», risponde. Suggella il capogruppo al Senato, Federico Bricolo: «L'alleanza Bossi Berlusconi è salda e non si discute. Noi vogliamo una cosa sola: realizzare le riforme promesse in campagna elettorale, approvare il federalismo e cambiare finalmente questo Paese. Le polemiche sul caso Ruby francamente non ci interessano e non ci riguardano».

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