Una carriera leggendaria per ironizzare sul Belpaese
Eranato a Viareggio nel 1915 e viveva a Roma, nel rione Monti. Il suo debutto è legato a «I ragazzi della via Paal» del 1935. Da allora 66 film da regista e 80 come sceneggiatore. Nella sua gloriosa carriera ha firmato capolavori come «Amici miei», «Guardie e ladri», «La grande guerra», «I soliti ignoti», «L'armata Brancaleone», «Brancaleone alle crociate», «Un borghese piccolo, piccolo», «Speriamo che sia femmina». Ha lavorato con i più grandi: Totò, Sordi, Gassman, Montesano, Mastroianni, Tognazzi ed è stato il primo a scoprire la comicità di Monica Vitti. Fino al Leone d'Oro alla carriera che Venezia gli consegnò nel 1991. Maestro Addio.
Dai blog
Gabry Ponte: "San Siro Dance sarà una festa per tutti"
"Finalmente canto in italiano". La prova d'autore di Mario Biondi
Il folletto del pop. Indimenticabile Prince a 10 anni dalla morte