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E ora Tulliani rischia si perdere la residenza

Giancarlo Tulliani, fratello della compagna di Gianfranco Fini

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Adieu aperitivo al Cafè de Paris, adieu shopping sulla Promenade, adieu cenette al Cacio Pepe di Fontveille, adieu balli scatenati al Jimmy'z. La dolce vita monegasca del giovane Tulliani rischia di finire a Capodanno perché da febbraio del 2011 il povero Giancarlo non potrà più vivere a Montecarlo ma ritirarsi a vita più modesta in quel di Valcannuta. Secondo quanto riferiscono persone bene informate sotto la rocca, infatti, è quasi certo che il Principato non rinnoverà il permesso di soggiorno al cognato di Fini. Ergo: Giancarlo non potrà più risiedere nel Principato ma dovrà tornare in Italia oppure emigrare verso altri lidi (si sconsigliano i Caraibi). La data del suo arrivo «ufficiale» a Monaco, stando alla carta di residenza (numero 053961), è il 20 febbraio del 2009. La casetta di boulevard Princesse Charlotte era stata presa in affitto dal 30 gennaio dell'anno scorso (anche se i lavori di ristrutturazione sono andati avanti fino al 2010) proprio per poter presentare la domanda di residenza nel Principato. Per ottenere una carta di soggiorno monegasca devono essere infatti forniti per legge alcuni documenti tra cui un contratto di affitto (esaminato da una commissione ad hoc) o un atto di proprietà, un documento di lavoro concesso dal Servizio di Impiego del Principato, o un'altra giustificazione professionale, o una domanda d'autorizzazione per creare un commercio, una società, o una attestazione bancaria giustificante i mezzi sufficienti a vivere senza lavorare. Stando alla carta di soggiorno di Tulliani, quest'ultimo non avrebbe indicato un'attività professionale in grado di garantirgli il reddito necessario, ma avrebbe allegato la garanzia bancaria (un deposito di circa 300 mila euro) che attesta il possesso di liquidità sufficiente appunto a vivere a Montecarlo senza lavorare. Inizialmente il permesso di residenza sarà una «carte de séjour» temporanea valida per un anno e rinnovabile su richiesta dell'interessato; trascorsi tre anni sarà possibile ottenere la residenza ordinaria valida per un periodo triennale; dopo dieci anni di residenza potrà essere concesso lo status di «résident privilégié», di durata decennale. Chi cambia residenza per un periodo superiore all'anno deve infine comunicarlo all'Aire, anagrafe della popolazione italiana residente all'estero. Ebbene, Giancarlo ha già rinnovato il permesso il 21 gennaio 2010 e dunque tornerà a farlo il 19 febbraio dell'anno prossimo. Ma, dicono le fonti de Il Tempo, le autorità monegasche sono già decise a negare l'autorizzazione considerando Tulliani «indesiderabile». Ovvero un ospite non più gradito. Un provvedimento che, dicono nel Principato, toglierebbe dall'imbarazzo anche l'ambasciatore italiano Franco Mistretta che in un'intervista a Il Giornale aveva raccontato il giorno in cui si presentò da lui il fratello di Elisabetta pretendendo assistenza per la scelta di una società di ristrutturazione, di una banca e addirittura di un albergo, visto che il primo in cui aveva alloggiato non lo aveva soddisfatto. Un grattacapo per Mistretta che, fra l'altro, giungerà a fine mandato il 30 settembre dopo due anni trascorsi nel Principato dove è stimato sia dalla comunità italiana che da quella locale. Tanto che già da numerose settimane nella sua agenda, oltre ai consueti impegni istituzionali e diplomatici, conta un gran numero d'incontri, cene e ricevimenti organizzati in suo onore. In cuor suo, anche Gianfranco Fini forse spera che il cognato non metta più piede sulla rocca. E soprattutto che lasci al più presto l'appartamento di Palais Milton. Se non lo ha già fatto.

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