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Montezemolo attacca il governo

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Italiafuturacontinua il suo attacco alla maggioranza. La fondazione presieduta da Luca Cordero di Montezemolo, a poche ore dal voto della Camera che ha negato la possibilità di utilizzare le intercettazioni su Nicola Cosentino, in un editoriale dal titolo «I tornanti della storia e quelli delle coscienze», sbeffeggia il governo e critica la strada intrapresa: «La maggioranza esulta per il voto di oggi in Parlamento. C'è compattezza - si legge - Si va avanti. Avanti a fare le riforme? Certamente no. Avanti nei provvedimenti per la crescita, i redditi, il lavoro, il fisco? Meno che mai. Avanti con la nomina di un ministro dello Sviluppo economico o di un presidente della Consob? Non scherziamo». Il taglio è ironico e pungente. L'editoriale spiega che «sono tutte cose trascurabilissime rispetto alla difesa di un signore su cui pende un mandato di arresto per camorra e che continua orgogliosamente a essere il coordinatore del Pdl in Campania». La fondazione coglie l'occasione per attaccare anche il ministro Tremonti e la Lega. «In Italia - scrivono - la politica assume sempre forme interessanti anche se non di facilissima interpretazione. Ci piacerebbe, ad esempio, riuscire a comprendere meglio la Lega. È nata per difendere i ceti produttivi del Nord contro l'invadenza di un Sud parassitario e criminale e finisce invece per votare, esultante, in difesa di Cosentino». Secondo la fondazione, lo stesso discorso vale per il ministro dell'Economia. Non è la prima volta che Italiafutura prende di mira la maggioranza e il presidente del Consiglio: «Un leader - aveva sentenziato in agosto - si misura sulla base dei risultati. Questi, nel giudizio dei cittadini, sono deludenti». Il Pdl aveva subito replicato: Montezemolo scenda in politica. Ma l'ex presidente della Fiat disse di non essere interessato. Sicuro?

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