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Berlusconi: "I finiani saranno leali"

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Il premier Silvio Berlusconi

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Accolto calorosamente dai giovani della festa di Atreju, Silvio Berlusconi prova a rassicurare la platea dopo la frattura del Pdl, replica a Gianfranco Fini promettendo un voto in Aula sui cinque punti, ostenta ottimismo sulla possibilità di allargare la maggioranza e lancia un "opa" ostile sull'Udc. Alcuni centristi, prevede il presidente del Consiglio, sosterranno il governo anche "in dissenso dal loro leader". Sul palco con Giorgia Meloni, il Cavaliere non parla di elezioni anticipate e anzi giura: "Ce la faremo sicuramente, il Pdl esisterà sempre e solo i professionisti della politica non stanno con noi, si andrà a votare tra tre anni". Di più, Berlusconi conferma la scelta di intervenire in Parlamento e presentare una risoluzione sui 5 punti programmatici. "Su questi si voterà", sottolinea rispondendo alle sollecitazioni finiane di ieri. E su questi cinque punti, promette, si ritroverà "una grande maggioranza". "Ci sono situazioni nel centro dello schieramento in evoluzione, non credo che alcuni partiti possano continuare a non scegliere", dice il premier guardando sicuramente anche alla formazione di Pier Ferdinando Casini. Non c'è spazio per un terzo polo, rincara la dose, "non avrebbe alcuna possibilità di guidare il Paese". Altro discorso vale per i finiani, per quei parlamentari che hanno aderito a FLI "per un debito di riconoscenza" con chi li ha candidati, ma dai quali Berlusconi si aspetta la stessa "lealtà verso Pdl, governo e premier". "Nessun finiano verrà meno agli impegni con gli elettori", si dice convinto il leader del Pdl. D'altra parte la frattura con Fini e la sua componente era quasi obbligata, visto che i focus in mano al Cavaliere indicavano che un terzo degli elettori leggeva un mancato intervento come un segnale di senilità: "Tradotto, si è rincoglionito". In ogni caso, ricorda Berlusconi, non ci sono stati nei confronti degli uomini di FLI espulsioni, ma solo deferimenti. Per Berlusconi le urne vanno evitate, non fosse altro perché la gente non capirebbe e si verificherebbe "un astensionismo terrificante".  

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