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Olly trionfa a Genova e annuncia gli stadi per il 2027. Roma lo attende a Capannelle | VIDEO

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Carmen Guadalaxara

 

“L’emozione è tantissima, mi sta scoppiando il cuore nel petto. Spero siate felici il 10% di quanto siamo felici noi. È un’allucinazione collettiva – ha gridato dal palco dello Stadio Marassi di Genova dove giovedi, ha inaugurato, con oltre 30mila fan, il suo concerto “ Tutti a casa”. Si replica questa sera e domenica 21. Il gran finale di questo tour culminerà con le ultime due date: il 30 giugno al Rock in Roma, Ippodromo delle Capannelle, già sold out e il 3 luglio alla Reggia di Caserta.  “Al momento – spiega Olly per questa estate -  nei miei piani, c’è spaccare stasera, sabato, domenica, il 30 e poi andare in vacanza in Sardegna coi miei amici a fine luglio staccare un pochino, possibilmente innamorarmi. Spaccherebbe no?.  Fare quelle cose che nell'ultimo anno o meglio negli ultimi due, tre anni sono state un pochino più difficili”. L’artista genovese ha riaperto, dopo 22 anni, lo stadio della sua città. L’ulitmo concerto quello di Vasco Rossi, nel 2004. “Vi rendete conto di cosa stiamo facendo? Stiamo facendo la storia. Erano 22 anni che non succedeva. È grazie a voi. Fatevi un applauso”.  Entrare al Marassi per il concerto di Olly è stato come sedersi a una tavolata infinita di amici. Le emozioni si percepiscono, intense e spontanee, come quelle che nascono nelle sere d’estate, in quel dopo cena davanti al mare e con una chitarra in mano. Una magia che prende forma, la stessa che si percepisce prima ancora che Olly salga sul palco. Le luci si spengono, e lo show prende forma da questi accordi. 24 brani in scaletta, non ci sono state pause, tutto va al ritmo della vita. A tutta vita, si dovrebbe dire, con i suoi più grandi successi. A metà scaletta uno straordinario set acustico “Quando Piove”, “Hai Fatto Bene”,  “Polvere Bianca”, “L'Amore Va”, “Noi Che”, “Sopra la Stessa Barca”, “Come Noi Non C'è Nessuno” e “Mi sono innamorato di te” omaggio a Luigi Tenco. “Lo adoro – confessa Olly - e adoro questo brano e l'idea di omaggiarlo in un posto come questo mi emozionava”.  Sul palco la sua band collaudata Juli e la sua chitarra che ha curato, come sempre, anche la direzione musicale dello show insieme al cantautore,e lo storico collaboratore Pierfrancesco Pasini (tastiere e chitarra); tornano anche Raffaele Littorio “Rufio” (chitarra elettrica), Emanuele Nazzaro “Nazza” (basso), Dalila Murano (batteria) e “Gas Gas” Gabriele Ippolito (sax) e, Stefan Stancic (violino/tastiere). Per la prima volta sul palco invece, ai cori e percussioni Roberta Gea Gentile. Tutti gli strumenti si intrecciano in questo live per dare vita ad un suono pieno, dinamico e sfaccettato. Olly ha fatto il salto di qualità e chiarisce che con la musica: “Ognuno deve dire un po’ quello che vuole”. Prossimo disco? “Uscirà solo se avrò qualcosa da dire. Non sto calcolando niente, sto solo vivendo, sto solo scrivendo.  Per un anno non avrò concerti e quindi posso dedicarmi alla scrittura e rientrare in quel mondo catartico di decadentismo mio che mi permetterà di scrivere, spero, per la musica”. Però aggiunge: Vi faccio un regalo. Vi aspetto allo Stadio. Debutterò nel 2027 l’11 giugno a Trieste. Poi Torino, Milano, Bologna. A Roma mi aspetta lo Stadio Olimpico, il 28 giugno.

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