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«Facciamo emanare un decreto e la discarica sarà area mineraria»

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L'organizzazioneche sarebbe in grado di scegliere le assunzioni dei magistrati e manipolare politici, per riuscire a mettere le mani sulle pale eoliche in Sardegna aveva cercato anche di far cambiare la legge oppure di far emanare un decreto che permettesse agli indagati di utilizzare le zone a loro interessate. Nell'informativa dei carabinieri di Roma del 12 luglio 2009, vengono riportate le conversazioni tra Falvio Carboni e tale «Pinello», nel corso delle quali i due interlocutori fanno esplicito riferimento alla possibilità di ottenere, tramite l'intervento di «soggetti romani», l'utilizzabilità di alcuni terreni posti in punti strategici della Sardegna per le loro necessità imprenditoriali. Carboni dice al telefono infatti che, qualora l'area fosse esclusa perché troppo vicina a delle discariche, la situazione potrebbe venire sanata mediante l'emanazione di un provvedimento ad hoc perché «ammesso che fosse esclusa possono anche fare una riunione ...O ...emanare un decreto locale, capito? Un'ordinanza». Sempre nel corso della stessa intercettazione, i due parlano degli interventi che potrebbero essere posti in essere da tale Ignazio, «con ogni probabilità Ignazio Farris - sostengono i carabinieri - lo stesso soggetto che Carboni in quel momento stava cercando di far nominare direttore generale dell'Arpa Sardegna». Nella conversazione i due affermano: «Ti volevo dire anche questo che proprio, che proprio ieri mi diceva Ignazio che lo hanno contattato, lui faceva parte di un gruppo di tecnici che stava lavorando a fare una sorta di leggi minerarie ...leggi sulle cave eccetera ...che c'è già, che però devono rivedere e adeguare ...non sarebbe male in quella circostanza eh ...stabilire delle cose che possano fare, individuare, interpretarle in un certo modo le discariche come siti minerari che sono quelli che possono rientrare in quelli che servono a noi». La procura di Roma è dunque convinta che i tre indagati (Falvio Carboni, Pasquale Lombardi e Arcangelo Martino) siano, «in base ai gravi indizi finora raccolti, coloro che hanno fin dall'origine costituito l'associazione, e che tuttora ne organizzano l'attività». Au.Par.

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