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La Polverini: basta con i vitalizi a 50 anni

Renato Polverini

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Dopo l'inchiesta de «Il Tempo», la presidente Renata Polverini ha telefonato al numero uno del Consiglio Mario Abbruzzese. Gli ha chiesto di intervenire. Ne hanno diritto i consiglieri anche dopo una sola legislatura. Vanno da 3.200 euro a 6.200 al mese. Sarebbero previste a 55 anni ma gli eletti alla Pisana possono chiedere di accedervi cinque anni prima, pena una decurtazione del 5 per cento. Il presidente del Consiglio regionale non ha perso tempo e ha annunciato che convocherà i capigruppo per cercare di giungere a una proposta di legge condivisa. Intervengono anche altri consiglieri. «La riduzione degli stipendi dei politici e dei dirigenti pubblici nella Regione Lazio deve essere un primo segnale di svolta nei rapporti fra cittadini, istituzioni e classe politica - ha detto Giancarlo Miele (Pdl) - Non si possono chiedere sacrifici ai cittadini per fronteggiare la crisi economica e chiudere gli occhi sui tanti privilegi della classe politica, a cominciare dalla possibilità di andare in pensione a 50 anni con un cospicuo vitalizio. I tempi della finanza allegra della Giunta Montino-Marrazzo devono essere soltanto un brutto ricordo del passato. Occorre procedere subito alla riorganizzazione del costoso apparato regionale, con milioni di euro di consulenze esterne e tante poltrone di enti inutili create per dare lauti stipendi ad amici e funzionari di partito disoccupati». Ma l'ex vicepresidente Esterino Montino, ora capogruppo del Pd, attacca: «Vedo che, a parole, c'è un accordo quasi bipartisan sull'obiettivo di ridurre i costi della politica. Ho il sospetto però che qualcuno bari. Il Pd è d'accordo ad affrontare la questione in modo serio e radicale senza furbizie. Intanto faccio notare che mentre il Pdl e la stessa presidente Polverini si dicono a parole favorevoli alla riduzione dei costi della politica nello stesso tempo, solo per rimettere insieme i cocci di partito, oggi la Regione paga 84 consiglieri regionali: 73 consiglieri e 11 assessori esterni, che come è noto sono equiparati nei diritti e bonus e vitalizio a tutti gli eletti, ma costano anche di più per via dell'indennità d'incarico. Se vogliamo essere seri e far seguire i fatti alle parole propongo alla Polverini di azzerare la Giunta e di ricomporla scegliendo gli assessori tra i consiglieri regionali eletti e di ridurre il ricorso agli esterni a due o tre casi. Diversamente siamo nel regno delle chiacchiere e dell'ipocrisia».  

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