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«Troppe poltrone per una minoranza»

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NadiaPietrafitta Onorevole Nunzia De Girolamo, i finiani sostengono di essere una minoranza che non conta nulla. Si sentono trattati diversamente rispetto a quanto avviene nel Pd. «La minoranza del Pd non si può paragonare a quella appena nata del Pdl. I finiani hanno solo il 5%. Nonostante questo, hanno ministri, sottosegretari, presidenti di commissione. È vero che Franceschini fa il capogruppo, ma non ha tutto il resto. La verità è che sono sovrarappresentati. Forse dovremmo azzerare tutto e riassegnare le cariche in base alle quote». Dopo il monito di Quagliariello vedono minacciata la loro libertà d'espressione. «La posizione di Quagliariello rispetto ad una voce unica all'esterno del partito non ha nulla a che fare con la libertà di esprimere il proprio pensiero. Riguarda piuttosto il diritto che gli elettori che stanno davanti alla tv hanno di vedere espresse con chiarezza le posizioni del partito che hanno votato. La democrazia interna non è mai stata in discussione». C'è chi sostiene che il pluralismo in tv arricchisca il dibattito. «Tutto dipende da cosa si vuole intendere per pluralismo. Se è volto ad ampliare il dibattito è un bene. Sono la prima ad auspicare che nelle trasmissioni televisive non ci siano sempre le stesse facce, che ci sia una sorta di turn over. Vorrei che il Pdl imparasse a far conoscere ai suoi elettori i tanti giovani bravi che rendono vivo il partito. Ci sono tante donne che hanno voglia di fare. Ma parlare di pluralismo con l'intento di destabilizzare un progetto importante come quello del Pdl, è tutto un altro discorso». Crede sia l'obiettivo di Bocchino che non fa che ripetere di essere stato epurato? «È difficile capire cosa abbia in mente. Mi auguro solo che non sia troppo confuso. Si è dimesso. Parlare di epurazione è solo una strategia. Non so quale sia il suo obiettivo finale ma, da alcuni mal di pancia interni al partito, si capisce che non agisce da solo. I vari Granata, Bongiorno, Briguglio rappresentano il braccio lungo di Fini. Puntano falsamente il dito contro la Lega, parlano di bavaglio all'informazione, ma in realtà è tutto strumentale alla distruzione del progetto finale di un partito che è basato sulle idee di cambiamento. Si comportano già come se fossero un nuovo partito. Se hanno deciso, che ne creino uno nuovo». Dopo tutte queste polemiche l'opposizione adora i finiani. «Questo dimostra ancora una volta la mancanza di leadership e lo smarrimento ideologico della sinistra».

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