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E lunedì arriva a Roma il fascicolo su Berlusconi

L'interno del palazzo della Procura di Trani

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È stato depositato alla segreteria della procura di Trani il provvedimento che dispone il trasferimento a Roma del fascicolo riguardante Silvio Berlusconi nell'ambito dell'inchiesta Rai-Agcom. Ciò significa che già lunedì la documentazione potrebbe arrivare nella Capitale. Intanto, dopo il cronista della redazione barese Giuliano Foschini, anche un altro giornalista di Repubblica, Francesco Viviano, è indagato dalla procura di Trani per la fuga di notizie sull'inchiesta. A Foschini viene contestato il reato di ricettazione (per la pubblicazione di atti d'inchiesta che sarebbero stati ottenuti in maniera fraudolenta), a Viviano invece i reati di furto pluriaggravato e pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale. Il cronista doveva essere sentito ieri in questura a Bari come persona informata sui fatti, ma non si è presentato (è stato rintracciato in serata). La polizia giudiziaria ha comunque perquisito la sua postazione di lavoro a Roma acquisendo i file del pc. Il gip del tribunale di Trani Roberto Oliveri del Castillo, dal cui ufficio (al primo piano, vi si accede da due corridoi) sarebbero stati trafugati temporaneamente gli atti dell'inchiesta Rai-Agcom, rispondendo ai giornalisti si è detto «infastidito e rammaricato» per la vicenda, aggiungendo: «Non è una bella cosa, penso sempre al rapporto di correttezza con le persone». E a chi gli chiedeva se non fosse stato il caso di avere carabinieri o comunque vigilanza fuori dalla sua stanza, ha risposto: «Cosa pensate, che qui ci sia sempre il clamore di questi giorni? Qui dentro potrebbero anche ammazzarci e non se ne accorgerebbe nessuno». Il gip ha poi aggiunto di non sapere nulla del video che riprenderebbe l'atto del furto. «Profonda amarezza» ha detto di provare per la vicenda anche il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo, ribadendo che non darà tregua alle "talpe" di quello che ha definito uno «scandalo mediatico», e questo, ha aggiunto rivolgendosi ai cronisti, «nell'interesse non solo della giustizia, che deve lavorare serena, ma anche di voi giornalisti e della vostra deontologia». Preoccupazione viene invece espressa dall'Ordine dei giornalisti della Puglia per il procedimento aperto nei confronti dei due giornalisti per la fuga di notizie.

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