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Meloni: «Gianfranco ci mancherà molto»

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Sullacarta Atreju è all'undicesima edizione. Di fatto però, la rituale festa di Azione giovani, che parte oggi, quest'anno si presenterà in veste nuova. Sarà infatti la prima manifestazione di Giovane Italia, il movimento giovanile del Pdl. «Effettivamente un po' di emozione in più c'è», ammette la storica padrona di casa Giorgia Meloni, ministro della Gioventù. «Questa volta i ragazzi e le ragazze che arriveranno a Roma davvero si mescoleranno, a prescindere dalla loro esperienza in An o in Forza Italia». Una mescolanza avvenuta anche nell'organizzazione della festa? «Certo. Non c'è niente di più forte su una alleanza che sporcarsi le mani e lavorare insieme». Tra i dibattiti più importanti c'è quello di oggi pomeriggio con il presidente del Consiglio. Visto che ora non è più la festa di Ag, ma ci sono anche i ragazzi di Forza Italia, ci saranno domande più morbide? «No, il dibattito con il premier non sarà differente da quello dell'anno scorso. Le domande saranno sempre fatte dal pubblico e su argomenti diversi». Dica la verità: non ne avete concordata neanche una? «No, assolutamente. Di certo non ci perderemo a parlare delle vicende private del premier come invece fa certa stampa». Berlusconi sarà presente. Gianfranco Fini, no. Un po' strano... «Mi dispiace moltissimo, l'incontro dei giovani con Fini ha fatto la storia di Atreju. Ma non c'è nessuna volontà politica o chissà quale dietrologia. Semplicemente che ora Fini è il presidente della Camera e averlo non è più così facile. Vorrà dire che l'anno prossimo gli invieremo l'invito molto prima». In un momento come questo, con i due co-fondatori del Pdl che si punzecchiano a vicenda, i giovani non si sentono un po' spaesati? «Guardi, non credo che questa situazione si rifletta nel movimento giovanile. I ragazzi si pongono molto meno il problema di avere davanti una persona che la pensa diversamente su una certa questione. Non ci dimentichiamo che noi abbiamo avuto alla nostra festa anche Bertinotti ed è stato un momento di confronto importantissimo». A questo punto resta però un interrogativo. Stando ai racconti dei ragazzi, oggi per i giovani Pdl manca un leader. Dunque, Fini no. Berlusconi no. Potrebbe essere lei? «Che domanda difficile...Facciamo così, lo chieda direttamente a loro».

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