Politica

Il caso

Èun'Europa nella quale intervengono in troppi, a partire dai Commissari Ue fino a quei «funzionari europei che parlano tutto il giorno e che così danno fastidio», quella disegnata ieri dal premier Silvio Berlusconi. Uno scenario cupo al quale il presidente del Consiglio ha dato corpo attraverso un esempio: «Oggi l'Unione Europea non può svolgere il ruolo da protagonista che le compete, non c'è una presenza autorevole; a chi telefona dunque Obama per sapere qual è la situazione?», si è chiesto retoricamente Berlusconi parlando all'assemblea nazionale di Confesercenti. Parole che non sono piaciute però alla presidenza ceca di turno della Ue, che proprio in questi giorni sta contattando le capitali dei 27 per preparare il prossimo Consiglio europeo di giugno: «Il governo ceco di transizione, a cui spetta la presidenza di turno della Ue, ha ricevuto piena legittimità dal Parlamento per proseguire il suo semestre europeo ed è impegnato a terminare il suo mandato con pieno successo», ha immediatamente replicato a Berlusconi il portavoce del premier ceco Jiri Frantisek Potuznik.

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