La Resistenza di Roma aveva le stellette
Unluogo dove molti italiani persero la vita quell'8 settembre 1943. Ma è anche un pezzo di storia che va ricordato rendendo merito e onore a chi quel giorno di fronte a quelle mura difese l'Italia. Quella data fu spartiacque tra «buoni» e «cattivi» e ancora oggi segna una linea di demarcazione tra la Resistenza partigiana e comunista e gli «altri». Ma quel giorno a Porta San Poalo a combttare una violenta battaglia non furono partigiani borghesi conil fazzoletto rosso al collo. In prima fila ci fuorno i Granatieri al comando del generale Gioacchino Solinas. Con loro, i Lancieri di Montebello, militari inquadrati nella Polizia Africa italiana, bersaglieri con arditi e paracadutisti. Uomini in divisa che onorarono il giuramento di fedeltà alla Patria opponendosi alle truppe tedesche. In duecento morirono per difendere Roma. Con loro anche alcuni civili ma quel giorno la Resistenza amtinazsita erano loro militari in divisa e non come certa politica vuole ancor oggi tramandare, solo e soltanto partigiani comunisti. Mau.Pic.
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