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Europee, Berlusconi sceglie giovani e facce nuove

Angela Sozio

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Domenica pomeriggio, ore 18. Negli uffici del Ministero dell'Interno viene depositato il simbolo del Pdl per il Parlamento europeo. È lo stesso presentato in occasione del congresso: disco su sfondo azzurro con al centro la scritta "Il Popolo della Libertà", sotto c'è il consueto arcobaleno tricolore e il nome "Berlusconi" senza la scritta presidente, com'era invece in origine. In serata però il Cavaliere cambia idea: è meglio la versione con la scritta "Berlusconi presidente", «porta bene e poi piace alla gente». Così, lunedì pomeriggio per il team Pdl altro viaggio al Viminale: depositato il logo in versione originale, versione che sarà utilizzata sicuramente per le europee, ancora da decidere per le amministrative. Nella sede del partito in via dell'Umiltà si è entrati così nel vivo dei lavori elettorali. Tolto il pensiero del simbolo, ora la prossima scadenza (martedì prossimo) riguarda la presentazione delle liste dei candidati. Anche su queste Berlusconi ha già dato alcune, chiare, indicazioni. L'idea portante è solo una, la stessa. Quella utilizzata dal Cavaliere per le Regionali in Abruzzo e in Sardegna, quella usata anche nell'organizzazione della kermesse pidiellina. Vale a dire, puntare sui giovani. Anche sui giovanissimi con poca o nessuna esperienza politica a livello nazionale, che diano del Pdl un'immagine di freschezza e rinnovamento sul palcoscenico europeo. Ovviamente aiutati da un gruppo di eurodeputati più esperti. Tanto che alla fine, scommette chi di liste elettorali ne ha stilata più d'una, le riconferme - che Berlusconi vuole decise sulla base delle presenze in aula - saranno oltre la metà dei circa trenta deputati che il Pdl conta di mandare a Strasburgo. Ma tant'è, la linea del leader è questa. Sull'identità di queste "new entry" ancora non ci sono conferme. Ieri nella sede del partito si è svolto un corso di formazione per una trentina di potenziali candidati e candidate. L'incontro prende il via con gli ultimi sondaggi forniti dal Cavaliere, secondo i quali il presidente del Consiglio è al 73.5%, confermandosi il leader più amato al mondo. A seguire c'è il brasiliano Lula, con il 69,4%, il presidente americano Obama, con il 59,5%, il polacco Tusk, con il 59% e il turco Erdogan, con il 51%. Berlusconi a tutti i partecipanti ha fornito una brochure contenente delle schede per consentire la preparazione alle europee. Schede, per esempio, sulla Nato, sulla Bce, sul Fondo Monetario Internazionale e un resoconto delle realizzazioni del governo. Nella stanza oltre al ministro Frattini e al vicepresidente dell'Europarlamento Mario Mauro, c'era un gruppo di giovani deputate, alcune di queste probabili candidate. Tra loro Laura Ravetto, Annagrazia Calabria, Beatrice Lorenzin, Gabriella Giammanco, Elena Centemero. Per il resto c'erano attrici, qualche miss ed esponenti del mondo dello spettacolo. Una lista di circa 20 ragazze, più o meno conosciute. C'erano Angela Sozio (la rossa del Grande Fratello), Barbara Matera (annunciatrice di Rai uno) ed Eleonora Gaggioli che, attrice della fiction "Elisa di Rivombrosa". C'era anche Camilla Ferranti, nota alle cronache soprattutto per aver interpretato una parte in "Incantesimo". E ancora: Albertina Carraro, Elisa Alloro, Giovanna Del Giudice, Rachele Restivo, Silvia Travaini, Assunta Petrone, Letizia Cioffi, Cristina Ravot, Albertina Carraro, Adriana Verdirosi, Ginevra Crescenzi. Per tutte oggi ci sarà il secondo appuntamento, sempre in via dell'Umiltà. Per Il secondo colloquio stavolta ci sarà anche uno psicologo, con l'obiettivo di aiutare nella valutazione finale.

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