Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

«Ascolto e motivazione» Il piano degli psicologi

default_image

  • a
  • a
  • a

.Sono i due binari che il team romano di psicologici esperti di emergenza stanno seguendo negli alberghi della costa adriatica che ospitano gli sfollati. I medici della Sipem, coordinati dalla dottoressa Bernardina Valeri, insieme agli psicologi locali assistono 17mila persone. Come affrontate l'emergenza? «Abbamo iniziato con il monitoraggio e la mappatura degli alberghi e della tipologia dei loro ospiti, concentrandoci sulle persone che hanno più bisogno d'aiuto». Come vi coordinate con gli psicologi locali? «È un affincamento. Il nostro gruppo ha un'esperianza specifica che loro non hanno». Qual è lo scopo da raggiungere? «Far tornare queste persone a una vita normale, alla loro quotidianeità, tentando di ricostruire quell'equilibrio che si è rotto e avviando il loro reinserimento in un ambito territoriale diverso». Quali sono le parole chiave della vostra missione? «Azione, attraverso ascolto e motivazione. L'azione è fondamentale per rientrare nel ruolo di una persona normale». In che modo si aiuta psicologicamente chi ha subito il terremoto? «Ci stiamo muovendo su due fronti. Con le associazioni locali cerchiamo di coinvolgere gli sfollati con qualcosa da fare, sia attraverso l'animazione e lo sport, sia permettendo loro di sentirsi utili, svolgendo mansioni vicine al lavoro che facevano a L'Aquila». Si spieghi meglio. «Un farmacista può consigliare farmaci, la parrucchiera tagliare i capelli, il barista aiutare nel bar dell'albergo. Attraverso l'attivazione di un centro ascolto negli alberghi, cerchiamo poi di tirar fuori le loro emozioni, la loro rabbia e le loro paure».

Dai blog