Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

"Basta armi nucleari"

Esplora:
default_image

  • a
  • a
  • a

In mattinata a margine del vertice Usa-Ue, il presidente degli Stati Uniti ha ripercorso i temi che sono le linee guida del suo mandato parlando a una folla da concerto rock. «Gli Stati Uniti sono impegnati nel cercare il traguardo di un mondo senza armi nucleari. Lascito pericoloso della Guerra fredda». Barack ha annunciato che gli Stati Uniti sono pronti a mettersi in prima fila per smatellare i propri arsenali nucleari. Svegliato nella notte per la notizia del lancio del missile della Corea del Nord, Obama ha attaccato Pyongyang: «ha violato le regole ancora una volta. Questa provocazione comporta la necessità di una reazione. È il momento di una risposta forte». Obama ha poi citato il caso dell'Iran, che a sua volta potrebbe finire con l'utilizzare il nucleare per scopi non pacifici. Per questo, ha detto, ha un senso continuare a lavorare per lo scudo anti-missili che vede le nazioni del centro-Europa, tra cui proprio la Repubblica Ceca, in prima linea per la dislocazione degli apparati difensivi. «Se la minaccia iraniana persiste, gli Usa andranno avanti nello sviluppo del sistema di difesa missilistico - ha detto a Parga il presidente Usa - ma che sono pronti a metterlo da parte se Teheran farà un passo indietro». Affrontato anche il tema dell'ambiente caro al presidente americano. Gli Stati Uniti sono pronti ad assumere un ruolo guida nella lotta ai cambiamenti climatici. «Insieme, dobbiamo affrontare il cambiamento climatico mettendo fine alla dipendenza del mondo dai carburanti fossili, attingendo a nuove fonti di energia come il vento e il sole, e chiamando tutte le nazioni a fare la loro parte», ha detto Obama nel discorso davanti al castello medievale di Praga. «Vi prometto che in questo sforzo globale, gli Stati Uniti sono ora pronti a mettersi alla guida». Obama ha assunto una posizione più propositiva sul riscaldamento globale rispetto al suo predecessore George W. Bush. Il mese scorso, Obama ha invitato 16 "maggiori economie" inclusa l'Unione europea a prendere parte a un forum sul cambiamento climatico per collaborare al raggiungimento di un patto sul riscaldamento globale alla conferenza Onu a Copenhagen a dicembre.

Dai blog