D'Ambrosio: «Finalmente ha letto la sentenza»
La morte dell'anarchico Pinelli, quindi, secondo la tesi di D'Ambrosio, poi avvalorata da numerose testimonianze e perizie, era dovuta semplicemente ad un malore. «Era in uno stanzone assieme ad altri fermati, seduto su una panca - prosegue D'Ambrosio - quando tranquillamente, senza destare alcun allarme tra i poliziotti, si è avvicinato alla finesra e l'ha aperta per prendere un po' d'aria. Ha avuto un giramento di testa, un malore, ha cercato un appoggio e non trovandolo è precipitato di sotto. Durante le indagini che seguirono alla sua morte facemo diversi esperimenti - spiega ancora D'Ambrosio - ma escludemmo subito l'ipotesi dell'omicidio e poi quella del suicidio». Tornando al libro di Sofri «lo leggerò con attenzione, quarant'anni fa, mi impegnai a fondo per stabilire la verità. Allora tutti volevano che Pinelli fosse stato ammazzato».
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