Il Cav e l'incubo piazza Navona
Sosta allo zucchero filato, qualche acquisto sulle tradizionali bancarelle e il solito bagno di folla. Alla fine il premier ha lasciato la piazza con otto angioletti portacandela, altrettanti personaggi meccanizzati del presepe e un'analisi araldica del suo nome. Qualche momento di tensione quando una ragazza, con in mano una bottiglia, lo ha contestato domandandogli: «Ma non si vergogna a fare certe leggi?» E per un attimo la scorta ha temuto un remake del cavalletto scagliato in testa al premier, sempre a piazza Navona, tre anni fa.
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