«Abbiamo una dirigenza troppo debole»
Il ruolo di Veltroni, infatti, «non è in discussione», sottolinea Cacciari. Comunque per il primo cittadino di Venezia dovrebbe esistere una carta etica «che obbliga gli indagati di farsi da parte». «Si tratta di bancarotta politica e non giuridica o morale». A chi gli chiede se condivida l'opinione di Cofferati che suggerisce agli indagati di dimettersi per ragioni di opportunità, il sindaco di Venezia replica: «Sono questioni che ognuno risolve a modo suo. Io mi sarei dimesso ma non posso esteriorizzare la mia posizione personale. Sarebbe auspicabile che esistesse un regolamento etico di questo tipo».
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