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Il Cav: «Chi mi ripaga di anni di persecuzione?»

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Anche se, conferma, lui non se ne servirà. Il Cavaliere ha una gran voglia di parlare e di sfogarsi e lo si vede da una prima risposta che dà ai giornalisti: «Quando la finirete — attacca — di non capire o di far finta di non capire che contro di me c'è stata una persecuzione inaccettabile, sarà sempre troppo tardi». In Italia, aggiunge «c'è una parte della magistratura si è data il compito di sovvertire il risultato delle elezioni e la volontà del popolo italiano. Quindi il Lodo di cui si parla è il minimo che una democrazia possa apprestare in difesa della propria libertà». «Contro di me — prosegue — c'è stata una persecuzione che è durata 14 anni e il presidente del Consiglio dal 30 giugno al 15 luglio sarebbe dovuto andare in udienza un giorno sì ed un giorno no, oltre alle 2.503 udienze sostenute negli ultimi 14 anni. Quindi non avrebbe potuto né convocare il Consiglio dei ministri, né andare al G8». Poi, rispondendo a una domanda di una giornalista del Tg3 sul lodo Alfano e sul caso Telecinco, Berlusconi commenta ancora duramente: «Mi domando chi risarcirà l'immagine che è stata sporcata in dieci anni su tutti i giornali del mondo, chi risarcirà le spese per gli avvocati e per il trasporto aereo degli stessi imputati e legali. E ancora: mi chiedo chi risarcirà le spese di trasferta in alberghi a tre stelle perché gli avvocati vanno trattati bene? La risposta è nessuno. Io spero che qualcuno venga a chiedere scusa, ma so che non sarà così». Sulla vicenda Telecinco, soffermandosi sulla sua assoluzione, Berlusconi però non ricorda il nome del giudice. E allora, con ampi gesti, fa capire che quando si parla dei suoi processi e del «fango gettato addosso a lui in dieci anni», automaticamente la sua testa-computer dimentica le cose. «Dopo dieci anni di fango — ribadisce — nell'ambito dei processi spagnoli creati da Garcon su spinta materiale della procura milanese, tutti coloro che erano nel processo sono stati questa mattina assolti dalla Corte di Cassazione spagnola con formula piena perché il fatto non sussiste. Ora mi domando chi risarcirà l'immagine sporcata in 10 anni». Insomma, insiste Berlusconi, «quando poi arrivano le assoluzioni, nessuno ne parla». Ma con il premier maltese Berlusconi ha affrontato soprattutto i problemi legati all'immigrazione clandestina. «Con la Libia — racconta — avevamo firmato un accordo che prevedeva la messa a disposizione di sei guardiacoste, che ancora sono fermi nei porti italiani. Speriamo che possano presto entrare in funzione». Infine la proposta che Malta diventi la sede del Segretariato dell'Euromed. Il Cavaliere spiega così le ragioni della sua proposta: «Malta è il centro geografico del Mediterraneo». L'Unione per il Mediterraneo nata di recente a Parigi tra i paesi della sponda Sud e quella Nord del mare nostrum, aggiunge il presidente del Consiglio, non ripeterà gli stessi errori che hanno portato al «fallimento» del processo di Barcellona. «Abbiamo già avuto il fallimento del processo di Barcellona e credo che eviteremo gli errori commessi». Berlusconi considera positivo che la presidenza dell'Unione spetterà al capo di Stato egiziano Hosni Mubarak: «un uomo molto solido, concreto», su cui Italia e Ue contano molto.

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