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Nell'eterna sfida ai cugini vinciamo sempre noi

Sarkozy

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Inevitabilmentelo sport è un settore dove questa rivalità ha avuto modo di esprimersi raggiungendo punte di clamoroso interesse popolare in occasione dell'ultima edizione della Coppa del Mondo di calcio che ha trovato nella conclusione ai calci di rigore ma soprattutto nell'episodio Materazzi-Zidane l'argomento più gettonato dell'estate del 2006. In Italia il calcio è lo sport più seguito ed amato. Lo è anche in Francia ma in proporzioni più ridotte e, forse, più ragionevoli. L'Italia ha tre quotidiani sportivi, la Francia solo uno l'Equipe, che vende meno della Gazzetta dello Sport ma distribuisce meglio tra le varie discipline sportive i suoi spazi. Volendo prendere come elemento di confronto i risultati degli atleti italiani e francesi nelle 25 edizioni dei Giochi Olimpici vantiamo nei loro confronti 7 medaglie d'oro di più ma rispettivamente 34 e 38 medaglie d'argento e di bronzo di meno. Il maggior numero di piazzamenti trova una spiegazione nel fatto che la Francia ha ospitato due edizioni delle Olimpiadi (1900 e 1924) e noi soltanto una (Roma 1960). Nel calcio siamo nettamente in vantaggio anche se la Francia ha ridotto le distanze. Il bilancio dei confronti tra le nazionali maggiori è di 17 vittorie ed 8 sconfitte con 9 pareggi. L'Italia vanta quattro successi nella Coppa del Mondo, la Francia soltanto una. Ancora più netta la nostra supremazia calcistica a livello di club. Le nostre squadre hanno vinto 11 edizioni della Champions League contro un solo successo di un club francese (L'Olimpique Marseille). Uno sport nel quale ci siamo spesso confrontati con i francesi è il ciclismo, una rivalità che si è espressa non solo a livello individuale ma anche tra le due maggiori corse ciclistiche a tappe, il Tour e il Giro. La Francia ha dovuto accettare i trionfi di Fostò Coppì ma anche quelli di Botescià. Noi siamo più rispettosi della pronuncia e degli accenti dei campioni stranieri (abbiamo sempre chiamato Platinì un campione che pure aveva chiarissime origini italiane), loro francesizzano tutto. Hanno tradizioni molto più solide delle nostre nel rugby, hanno una passione particolare per la vela e per il golf. Nella scherma siano stati per molti anni - ed in parte siamo ancora - le due prime potenze mondiali, la nostra Ferrari ha vinto di più della loro Renault. Ugualmente le nostre moto ed i nostri piloti hanno conquistato più titoli. Ci battono sul piano organizzativo ma anche su quello dei risultati nel tennis. La divina Suzanne Lenglen ed i famosi Moschettieri hanno caratterizzato due periodi importanti nella storia di questo sport. La Francia ha vinto per 9 volte la Coppa Davis, noi soltanto una, il loro Roland Garros fa parte del Grande Slam, i nostri Internazionali d'Italia sono un gradino sotto nella gerarchia dei grandi tornei. Un buon margine di vantaggio ce lo assicura il canottaggio ed anche nello sci abbiamo vinto complessivamente di più Nell'organizzazione sportiva generale l'Italia, che ha quasi gli stessi abitanti della Francia ma è appena più grande della metà della Francia, si giova di una più equilibrata distribuzione demografica, nel senso che abbiamo un maggior numero di città medie, la Francia ha concentrato popolazione ed interessi su Parigi. Questa caratteristica assicura un maggiore equilibrio ed un maggiore interesse ai campionati a squadre (basket, pallavolo, rugby). Come in Italia le capitali del calcio non coincidono con quella del paese ma è comunque curioso che Parigi abbia vinto, con il Paris St. Germani, il club che ha i peggiori supporters del paese, solo due volte il campionato francese. Agli italiani la Francia piace poco. Ne accettano male la grandeur, la superiorità economica, i vini, i formaggi ma nello sport si prendono ogni tanto delle belle rivincite ed in quelle occasioni sono particolarmente felici.

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