«Un errore invocare aiuti di Stato»
Per Della Vedova, «un sindacato coraggioso accetterebbe invece una sfida per il futuro: rinunciare alle costose garanzie del contratto collettivo nazionale e del rigido mercato del lavoro dando vita ad un sistema di ammortizzatori sociali davvero efficace e robusto». «Epifani, Bonanni e Angeletti - prosegue l'esponente azzurro- invocano un aiuto di Statò in favore dei lavoratori dipendenti, da finanziarsi con il sempreverde tesoretto (ossia, inevitabilmente, con le tasse di imprese e autonomi) o con l'aumento della tassazione sul risparmio».
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