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di MARZIO LAGHI LANCIA in resta, e raccogliendo prontamente il formidabile assist della vicenda Telecom, ...

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Infine, chiede una commissione parlamentare d'inchiesta sull'operato dell'esecutivo. «Sì, sì», risponde ad un cronista che gli chiede se Forza Italia intenda fare opposizione dura su questa vicenda. Sul caso Telecom ci sono delle cose che sono già emerse: invece che lasciar libero il mercato di muoversi secondo la più completa libertà, c'è un po' questa voglia di dirigismo e di statalismo». Ad esempio di ciò, Berlusconi ha citato espressamente «l'idea della rete pubblica», riferendosi al piano elaborato dal consigliere economico del premier Romano Prodi, Angelo Rovati. «Quanto avvenuto - aggiunge - mi sembra il contrario di ciò che dovrebbe avvenire in un libero mercato. Questa vicenda sicuramente diminuisce la credibilità del nostro Paese sui mercati internazionali». Il Cavaliere è poi convinto che il premier non potesse non essere a conoscenza del piano messo a punto dal suo consigliere economico. Quel piano «esprime il pensiero generale del governo o comunque della Presidenza del Consiglio. C'è stata una proposta così articolata - spiega - e certamente non artigianale, come qualcuno ha suggerito, e non credo che possa esserci stata una simile proposta senza che ne fosse a conoscenza il responsabile del Governo». Ma a chi gli chiede di dare un consiglio a Tronchetti Provera o a Guido Rossi, risponde: «Non do consigli a nessuno». E le dimissioni di Tronchetti sono per lui, «un fatto spiacevole, forse anche grave. Non posso giudicarlo, ma so che lo ha fatto pressato dalla posizione del governo. E questo credo sia un male, perchè dalle dichiarazioni che conosco, lui si è sentito obbligato a dare le dimissioni per la pressione del governo», afferma. Mentre sul fatto che Prodi riferisca in Parlamento e sulle eventuali dimissioni di Rovati, è più sibillino: «È una questione che decideranno i gruppi parlamentari e Prodi dovrà prendere atto di quello che deciderà il Parlamento», spiega parlando del primo problema. «Forza Italia dovrà assumere una decisione al riguardo e non voglio anticipare una decisione che spetta agli organi dirigenti del partito», risponde alla domanda sulla seconda questione. L'ex premier, inoltre, conferma l'intenzione di Forza Italia di chiedere una commissione d'inchiesta sul comportamento del governo «perchè è grave che un governo si intrometta nel libero mercato» e bisogna «indagare fino in fondo». Ma precisa che dovranno decidere i capigruppo. Sul rifiuto preventivo del premier, invece, si limita a dire che «è un'affermazione che si commenta da sola». Infine, sempre sulla vicenda dell'azienda telefonica, il Cavaliere non rinuncia a un paio di battute: «C'era già un altro interista» alla guida di Telecom, Marco Tronchetti Provera, e dunque «non è cambiato molto», replica a chi gli fa notare che anche Rossi è di fede neroazzurra. Per aggiungere: «Rossi è dappertutto. Ho sempre detto che ci sono tanti, troppi Rossi in Italia. Adesso dopo il calcio, dopo Telecom, chissà se non ce lo ritroviamo presidente del Consiglio. Ma mi sono detto che non sarebbe poi così male...». Citando, per concludere, l'«ultimo sondaggio» che vede la Cdl al 53%, Berlusconi chiosa: «Ovunque abbiamo l'occasione di recarci nel Paese, vediamo che c'è un'aria da "aridatece er puzzone"». L'assist ha avuto successo. Per Prodi è un gol «tosto» da recuperare. Anzi, un autogol.

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