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A Porto Rotondo

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Bondi e Cicchitto a La Certosa, vertice sulla riorganizzazione di Forza Italia

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Tanto più che a fargli andare di traverso gli ultimi scampoli di estate a Porto Rotondo ci si è messo Mastella con le sue rivelazioni sul tentativo di inciucio con Casini. Così a una settimana dal seminario di studi di Gubbio che come ogni anno segna la ripresa dell'attività politica per Forza Italia, mentre ancora a via dell'Umiltà nessuno ha messo nero su bianco la scaletta degli interventi, ecco che Berlusconi, in gran fretta ieri ha convocato a Villa La Certosa, il coordinatore e il vice, Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto. Invece dei finti lapilli in programma la vera colata dei problemi che il partito dovrà affrontare di qui a breve. Nella due giorni di riunioni, (Bondi e Cicchitto si tratterranno a Porto Rotondo anche oggi), Berlusconi vuole fare una sorta di scaletta dei prossimi appuntamenti. Questi i temi sul tappeto: la riorganizzazione di Forza Italia, il rapporto tra il partito e gli alleati, l'avvio della fase di trasformazione della Cdl in una federazione, e il rapporto con la maggioranza di centrosinistra. Ieri il discorso si è aperto affrontando il caso Casini-Mastella. Mastella ha voluto mettere una zeppa dentro la Cdl con l'intento di destabilizzare la coalizione alla vigilia della presentazione della Finanziaria e l'obiettivo di rendere l'opposizione più debole. Questa la diagnosi che è stata fatta dai vertici del partito che hanno concordato sulla necessità di non cadere nel tranello e di ribadire invece che l'opposizione va fatta senza nessuno sconto al centrosinistra. Quindi due le direttive: serrare le fila e confronto duro con la sinistra. Ieri si è cominciato anche a affrontare il tema delal riorganizzazione di Forza Italia. Berlusconi si è portato dietro i dossier che ha fatto preparare prima dell'estate con le ipotesi su come ritarare il partito. Berlusconi vuole un maggior ancoraggio sul territorio da realizzare partendo dai congressi provinciali. Oggi si valuterà se e in che misura dare più spazio a quel gruppo di quarantenni che chiedono maggiore visibilità. Sul tappeto l'ipotesi di un ufficio politico allargato da affiancare a Bondi e Cicchitto. L.D.P.

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