«Non togliamo la legge Biagi»
È la parola d'ordine lanciata dal segretario radicale Daniele Capezzone alla vigilia della due giorni di Confindustria, in programma il 17 e il 18 marzo. Capezzone dice che «sarebbe un grave errore l'abrogazione secca della Legge Biagi». Tuttavia, aggiunge, per evitare che gli unici a rischiare siano i lavoratori , bisognerebbe «portare sul mercato anche tutti gli altri, come i settori delle professioni e dei servizi, in primo luogo». Capezzone si richiama , più che alla legge, al «Libro bianco» di Marco Biagi.
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