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LA TASSA sui cd sparirà: il nuovo meccanismo di tassazione dei supporti vergini (cd, dvd, ecc) avrà vita ...

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Ad assicurarlo è proprio l'esecutivo, spuiegando che la misura potrebbe essere depennata già la prossima settimana. Inoltre verrà corretta anche la parte della manovra che taglia i fondi ai paesi in via di sviluppo: si tratta infatti di una misura «ponte». Ma avranno sicuramente più strascichi i mugugni che si raccolgono nella maggioranza dove si critica, tranne alcune eccezioni, l'andamento dei lavori della Commissione Bilancio del Senato che, dopo 15 giorni, è riuscita ad incidere minimamente sul tessuto della manovra uscita di fatto come era stata licenziata dal Consiglio dei ministri a fine settembre. C'è comunque ancora tra le fila della Cdl la speranza che il Governo possa accogliere alcune proposte di modifica alla manovra inserendole in corsa nel maxiemendamento in preparazione e che dovrebbe arrivare all'aula domani o martedì dopo la discussione sul decreto fiscale. Il viceministro all'Economia, Giuseppe Vegas, che intanto conferma il via libera nella notte tra venerdì e ieri all'emendamento per completare il programma Fremm, afferma infatti «il governo cercherà di accogliere le richieste principali» ma a Palazzo Madama intanto si dà praticamente per scontato il ricorso alla fiducia sulla manovra. Fiducia già deliberata dal Consiglio dei Ministri che farebbe cadere tutte le proposte emendative (circa 2.000 quelle presentate per l'aula entro le 13 di ieri). Il che vorrebbe dire che o il Governo accoglie le proposte nel suo emendamento nel giro delle prossime ore oppure ogni proposta esclusa è destinata a cadere. E molti sono ancora i nodi e le richieste inevase: a partire dal condono agricolo previdenziale che durante il dibattito in Commissione sembrava avere buone prospettive di approvazione fino al ripristino dei fondi per lo spettacolo (il Fus) per i quali l'Udc, ad esempio, proponeva una tassazione sugli internet provider da destinare a favore del cinema. Ci sono poi altre proposte come ad esempio quelle relative alla tutela del made in Italy (An), quelle sul patto di stabilità interno per escludere dai tetti le spese sostenute dai comuni per servizi come lo scuolabus (Lega), oppure la proposta (sempre dell'Udc) di modificare l'articolo 66 sui giochi per cercare di limitare la diffusione dei videogiochi (le cosiddette newslot).

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