È un pezzo di cuore che se ne va». Trema la voce a Mario Limentani, 82 anni, tra i più anziani abitanti del ghetto di Roma, sopravvissuto alla deportazione nazista del dicembre '43. Limentani porta sul bavero della giacca nera una spilla, con su scritto in lettere dorate «Never again». «Era un uomo forte e buono, un grande cacciatore», spiega. Un'esperienza drammaticamente comune quella della deportazione qui al Ghetto di Roma: Graziella, pasticcera di 86 anni ricorda tutto, le fughe, la paura, la sua famiglia portata via. Per Wiesenthal ha solo benedizioni: «Lo ricorderemo sempre».
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