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L'Europa boccia Siniscalco

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È «essenziale» che l'Italia adotti ora «una strategia di riforma credibile e misure strutturali tali da progredire nell'azione di risanamento almeno al ritmo promesso». La Bce, nel bollettino mensile di settembre esorta i Paesi europei a fare di più e meglio per risanare i conti pubblici, e mette in evidenza per l'Italia il rischio che le politiche economiche di contenimento della spesa non siano pienamente efficaci, soprattutto sul fronte della sanità che è a rischio sconfinamento. Inoltre, anche per il nostro Paese, l'invito è a non tener conto della prossima scadenza elettorale e a proseguire nell'opera di risanamento dei conti. Più in generale la banca centrale europea inizia a vedere segnali di ripresa in Europa e ritiene che l'economia potrà rafforzarsi nella seconda metà dell'anno anche se occorrerà rimanere «vigili» per l'impatto che potranno avere i ripetuti aumenti del greggio. I conti pubblici di Eurolandia invece continuano a destare una certa preoccupazione con un deficit previsto oltre il 3% anche per il prossimo anno. Rischio sanità per conti Italia. Per quanto riguarda l'Italia «la strategia di fondo, basata soprattutto sul contenimento della spesa, non si è dimostrata pienamente efficace, con un possibile sconfinamento, in particolare sul fronte della sanità», sottolinea la Bce nel capitolo dedicato alla finanza pubblica e agli squilibri di bilancio. Cinque paesi attualmente sotto osservazione, si tratta di Francia, Germania, Portogallo, Italia e Grecia. Deterioramento per venir meno una tantum. Nel caso italiano «Il rapido venir meno degli effetti legati alle misure temporanee degli anni precedenti ha contribuito ad accelerare il deterioramento della posizione di bilancio». Urne non distraggano da rigore conti. Le scadenze elettorali non devono condizionare l'azione di risanamento dei conti pubblici. L'ammonimento arriva dalla Bce che invita i governi «ad essere pronti ad adottare ulteriori interventi correttivi in caso di un'evoluzione preoccupante dei conti pubblici. Specie nei paesi vicini ad un appuntamento elettorale - si legge nel bollettino che non fa il nome di alcun paese - le considerazioni di ordine politico non dovrebbero distogliere le autorità governative dall'applicazione di un'appropriata azione di bilancio». Debito Italia aumenterà. Il rapporto debito Pil italiano «aumenterà dopo aver mostrato una graduale tendenza discendente». Servono riforme credibili. È essenziale che Italia e Portogallo «adottino ora una strategia di riforma credibile e misure strutturali tali da progredire nell'azione di risanamento almeno al ritmo promesso», scrive la Bce ricordando che i due paesi hanno, grazie alle novità introdotte nel Patto, hanno a disposizione più tempo per risanare i conti. Risanamento lento? È deplorevole. «È deplorevole che il ritmo di risanamento dei bilanci continui a essere troppo lento. In alcuni Paesi gli obiettivi di correzione dei disavanzi eccessivi rischiano di non essere raggiunti». «Gli sconfinamenti, in parte imputabili al deludente contesto economico, denunciano altresì la portata insufficiente dell'azione di consolidamento fiscale». Economia eurolandia potrebbe rafforzarsi. «L'espansione economica potrebbe rafforzarsi nella seconda metà dell'anno» sottolinea la Bce mettendo in luce però il rischio legato ai «protratti rincari del petrolio». Questo anche se allo stato attuale non si rilevano «evidenze significative dell'accumularsi di pressioni inflazionistiche di fondo interne all'area dell'euro».

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