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Bertinotti e il chiodo fisso: le primarie

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Oggi presenta la sua candidatura a Roma alla libreria «Amore & Psiche»

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Oggi presenterà la sua candidatura alle consultazioni interne del centrosinistra di ottobre. Il luogo scelto per la presentazione e il giornalista che lo accompagneranno in questa fatica sono singolari. Bertinotti ha scelto infatti Darwin Pastorin, aristocratico giornalista sportivo, amante del calcio sudamericano e fustigatore dei costumi del calcio italiano. E la presentazione della candidatura si svolgerà nella libreria «Amore & psiche», che si trova nei pressi del Pantheon. Non è la prima volta che il segretario di Rifondazione comunista si avvicina a questa libreria. Nel novembre del 2004 lo stesso Fausto Bertinotti aveva partecipato al dibattito organizzato da questa libreria per presentare un suo libro. Giuliano Zincone aveva annotato sul Corriere della Sera del 10 novembre 2004 che il successo di quella presentazione non era merito di quella libreria, ma dello psicanalista Massimo Fagioli: «La moltitudine che applaude Bertinotti è proprio la stessa che frequenta i seminari di analisi collettiva guidati dal maestro». Se si guarda con attenzione alle ultime uscite di Bertinotti si comprende che le primarie sono il suo chiodo fisso di questi giorni. Domenica scorsa, Nichi Vendola ha fatto sapere che lo appoggerà alle elezioni primarie. Ma qual è l'obiettivo che si prefigge Bertinotti? Già lo scorso 20 luglio a Firenze lo stesso Bertinotti spiegava: «Il mio partito ha il 6 per cento del consenso alle elezioni, se la maggioranza dell'Unione pensa di avere il 51 per cento io mi riterrei sconfitto se raggiungessi un gradimento attorno al 12 per cento». Si tratta di una dichiarazione bellicosa da parte del candidato alle primarie, che invita anche altri candidati a farsi avanti per togliere consensi a Romano Prodi: «Se alle consultazioni primarie ci sono solo due candidati diventa solo un referendum». La realtà è che Bertinotti per queste elezioni punta in alto e chiede anche l'aiuto dei no-global ai quali vuole permettere il voto alle primarie. Non è un caso che nel dibattito del 20 luglio con Massimo D'Alema a Firenze abbia indicato anche i «Movimenti dell'Ulivo» oltre che «i partiti», tra i soggetti chiamati a votare in occasione delle primarie. E nonostante il Professore proprio ieri sia tornato a dire che chi vince le primarie detterà il programma dell'Unione, è fuori discussione che tanto più alta sarà la percentuale di Bertinotti, tanto più grande sarà il suo peso nella scrittura del programma.

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