Lega e Unione frenano lo sconto farmaci
Le insidie potrebbero venire da opposizioni e Lega. Il Carroccio preme per l'apertura dei farmashop (i laureati in medicina sarebbero autorizzati a vendere alcuni prodotti). Il centrosinistra spinge per rinviare il testo a un esame supplementare del Senato. E lo fa chiedendo di rivedere tre punti: il tasso di sconto applicabile dalle farmacie, il blocco dei prezzi fino alla fine del 2006 e la sostituzione della dicitura «farmaci generici» con «farmaci equivalenti».
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