REGIONE Lazio, Provincia e Comune di Roma e Comune di Fiumicino danno il loro contributo al tavolo sulla ...
Il documento di quattro pagine, frutto del lavoro di un pool di assessori dei quattro enti locali, è stato preannunciato nell'incontro di lunedì scorso dal sindaco Walter Veltroni, dal presidente della Regione, Francesco Storace, dal presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra e dal Comune di Fiumicino. LE RISPOSTE DEGLI ENTI LOCALI — Il documento contiene anche alcune «risposte immediate» che gli enti locali vogliono mettere in campo, in collaborazione con lo Stato, per ridurre i costi dell'azienda: un'ulteriore diminuzione dello 0,5% dell'Irap da parte della Regione Lazio, che si aggiunge a quella dello 0,5% già effettuata (pari a 3 milioni di euro), da sommare a un eventuale azzeramento di quella dello Stato per tutto il comparto (circa 18 milioni di euro); la riduzione del costo dei carburanti dovuto alle alte imposte italiane che potrebbe portare, secondo il documento, «ad un risparmio tra i 40 milioni di euro e i 130 milioni di euro». GLI INCENTIVI POSSIBILI — Gli enti locali stanno anche studiando una serie di incentivi sui consumi per aumentare i ricavi dell'azienda con agevolazioni per favorire «la continuità familiare» di alcune categorie svantaggiate; agevolazioni per pacchetti turistici che promuovano il territorio regionale. I LIMITI DEL PIANO ALITALIA — Il documento mette in evidenza alcuni limiti del piano industriale Alitalia 2004-2006, il principale, fra cui quello di puntare troppo sui tagli del personale e troppo poco a valorizzare le potenzialità dell'azienda. E di non affrontare «il problema del ritardo nella scelta dell'Hub di riferimento, Roma Fiumicino e Milano Malpensa sono rispettivamente il 7° e il 16° aeroporto europeo per numero passeggeri». GLI 11 PUNTI — Gli enti locali propongono 11 «punti qualificanti» che possono contribuire al rilancio dell'azienda: definire compiti e ruoli degli aeroporti di Malpensa e Fiumicino; per contrastare la concorrenza delle compagnie low cost; recuperare la produttività; offrire sul mercato i servizi prodotti da alcuni importanti comportamenti interni; ampliare la rete geografica; razionalizzazione della flotta; possibilità di ricorrere al leasing; coordinamento con altri vettori nazionali; ampliamento del business derivato dai servizi di terra; diminuzione graduale delle commissioni di intermediazione; eliminazione di convenzioni esistenti con alcuni enti per la concessione gratuita di biglietti di servizio.
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