Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

«La Cdl ha evitato la secessione»

Esplora:
default_image

  • a
  • a
  • a

Carlo Giovanardi, ministro per i Rapporti con il Parlamento, è intervenuto con queste parole all'inaugurazione di «Dire e fare» nel Nordest», la rassegna dell'innovazione nella pubblica amministrazione giunta a Venezia alla quarta edizione. «La nuova costituzione - ha spiegato Giovanardi - dice che la Repubblica è formata da Comuni, Province, Regioni e Stato. Bisognerebbe cercare di evitare le conflittualità e lavorare tutti assieme per il bene comune. Spero che questa legislatura - ha aggiunto - sia quella che attraverso il completamento del titolo V della Costituzione abbia la capacità di creare regole chiare». Il ministro si è poi soffermato sul federalismo fiscale, per il quale ha invocato chiarezza: «Nodo chiave del decentramento - ha spiegato - è il principio di responsabilità delle entrate e delle uscite ai vari livelli di amministrazione, che va creato. E anche una maggior trasparenza. Il cittadino deve sapere a chi paga le tasse e per che cosa». Quanto al pericolo di secessione, così come viene invocata dalla Lega, Giovanardi ha detto che «la piattaforma messa in piedi la esclude in modo assoluto. Nello stesso tempo, il passaggio di competenze territoriali determinanti alle amministrazioni locali è un passo deciso verso la devoluzione». In altre parole, ha aggiunto, «sul federalismo la Cdl ha costruito una piattaforma che esclude ogni forma di secessione». «La riforma istituzionale infatti parla di federalismo e di decentramento tenendo conto dell'unità del Paese. Se parliamo di sanità, polizia locale e scuola - ha aggiunto - la devoluzione non mi spaventa perchè prendo semplicemente atto che questi temi sono già competenze della Regione: le polemiche su queste materie sono polemiche a vuoto».

Dai blog