TORNATO AL RESPIRO AUTONOMO
Sono stati gli stessi familiari a chiedere agli amici e ai dirigenti della Lega, che nelle scorse settimane si sono alternati al capezzale del leader malato, di sospendere momentaneamente le visite. E ciò per più motivi: in primo luogo Bossi è in fase di lento e costante recupero, viene sottoposto a stimolazioni di tipo neurologico e ad esercizi di rieducazione motoria e respiratoria (il segretario della Lega respira autonomamente da alcuni giorni e solo di tanto in tanto viene aiutato con la respirazione artificiale per evitargli eccessivo affaticamento), quindi ha assoluto bisogno di tranquillità e gli devono essere evitate emozioni di qualsiasi tipo. In secondo luogo la moglie Manuela e i familiari hanno chiesto una breve pausa di tranquillità dopo settimane stressanti e nel contempo hanno agito in modo da rispettare la tranquillità e la privacy degli altri degenti. Intanto non è stata ancora decisa la data nella quale il ministro lascerà il nosocomio per essere trasferito in una struttura sanitaria privata per il periodo di riabilitazione. È possibile che una decisione in tal senso venga presa, con il benestare dello staff medico che ha in cura Bossi, solo alla fine della settimana.
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