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Ma la burocrazia frena Il leader: «Verifica? Si faccia in tempi rapidi»

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Più di uno dei più alti gradi della pubblica amministrazione gli avrebbe sconsigliato di procedere allo scorporo del ministero dell'Economia e delle Attività produttive. Quello della legge Bassanini, che ha accorpato le competenze creando i megadicasteri, è un terreno minato. Almeno così gli avrebbe consigliato anche qualcuno a Palazzo Chigi. Il vicepremier tuttavia preferisce fare un passo alla volta. Vuole una delega per sé, ipotesi sulla quale Berlusconi non appare contrario. Anche se nell'incontro con il pool economico del suo partito, il leader di An ha lasciato intendere che il premier non vuole mettere mano ai ritocchi nella squadra prima delle europee. Ma la destra non ci sta, e dopo tre ore e mezzo di riunione su un punto sembrano tutti d'accordo: ci vuole una verifica in tempi brevi. Proprio per questo la linea è di non far apparire troppo le richieste di An come la volontà di sottrarre pezzi di potere agli altri componenti del governo. «Non è questo. Né se ne discute minimamente», puntualizza subito Ignazio La Russa. «An - spiega - non è per penalizzare nessuno dei ministri che hanno lavorato all'interno del governo Berlusconi». «Noi siamo piuttosto - aggiunge il coordinatore del partito di via della Scrofa - per garantire maggiore collegialità, assicurare una lista di priorità nella seconda metà di legislatura. E se necessario per contribuire a dare l'ok ad una squadra più competitiva». La Russa è ancora più chiaro più avanti quando, parlando al termine della riunione della task force economica, sottolinea: «Ciò che voi chiamate verifica ma che noi preferiamo definire rilancio dell'azione di governo non deve essere indolore, nel senso che deve determinare una maggiore coesione, ma deve essere importante». «Noi concordiamo sulla rapidità: più brevi sono i tempi più contenti siamo noi - avverte il coordinatore di An -. Stiamo lavorando infatti per questo giorno e notte». Fini ha anche chiesto ai suoi di approfondire le questioni che saranno al centro della verifica: «Pensioni, welfare, sostegno al reddito delle famiglie e delle imprese: il dibattito si è incentrato soprattutto su questi temi. - riferisce il presidente della commissione Lavoro della Camera Domenico Benedetti Valentini - Ma in primo luogo va fatta una valutazione autocritica sul perché i buoni risultati ottenuti dal governo nella tenuta della finanza pubblica non sia percepita dall'opinione pubblica. Non si tratta di fare recriminazioni su Tremonti, ma c'è un deficit di sintonia con l'opinione pubblica e dobbiamo spiegarci il perché». F. D. O.

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