Armani: «Non demonizzare»
Lo sostiene l'economista di Alleanza nazionale e presidente della Commissione VIII della Camera, Pietro Armani. «Pur lasciando alla magistratura la responsabilità di accertare la eventuale fondatezza di determinati reati - afferma Armani - occorrerà evitare i clamori mediatici e le demonizzazioni che caratterizzarono gli anni di Tangentopoli». Questo per due motivi: «Perchè l'attuale dibattito al Senato sulla urgente riforma dell'ordinamento giudiziario potrebbe anche stimolare qualche capziosa ma possibile connessione con il protagonismo di alcuni magistrati inquirenti - aggiunge Armani - e perchè occorre evitare di cadere nella trappola della responsabilità oggettiva che spesso è scattata in passato con risultati invero non brillanti per i giudici che l'hanno teorizzata, ma anche assai spiacevoli per chi l'ha subita».
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