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Salvo il Catania, salvi tutti

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E ha vinto Ignazio La Russa, il coordinatore di An, che invece si è ricordato l'infanzia alle pendici dell'Etna, ha messo rapidamente da parte il presente meneghino e si è lanciato anima e corpo a difesa dei rossoblù. Insomma, chi l'avrebbe detto che un governo presieduto da un lumbard, pieno di leghisti, varasse un decreto a favore del Sud. Perché i siciliani, a Roma, forse contano più di quanto s'immagini. L'oncologo Scapagnini può infatti vantare rapporto strettissimi con Berlusconi: è stato il suo medico personale, a lui il premier deve molto, anche perché si è lasciato coinvolgere nelle sue teorie delle «cure dell'ottimismo» che vincono anche i mali impossibili con un sorriso. Ha avuto gioco facile, visto che nel governo, con i leghisti in vacanza, altri siciliani non sono rimasti a guardare: la Prestigiacomo, Micciché, La Loggia... La Russa, invece, che è interista sin nel midollo, si è lasciato convincere dai suoi ex compaesani (è nato a Paternò, dove torna d'estate). Un ruolo meno visibile lo ha giocato anche Maurizio Gasparri, grande amico proprio di La Russa, e ancor più tifoso della Roma. Il ministro, che si trova in vacanza in Sicilia (a Marettimo), ha capito subito che salvando il Catania si sarebbero salvati anche i giallorossi: è stato così. F. D. O.

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