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L'Osservatore: sullo sfondo il problema del Prc

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È il giudizio dell'Osservatore Romano che all'ultima tornata elettorale ha dedicato ieri un servizio di cronaca nel quale rileva che gli schieramenti sono «impegnati nell'analisi e nella valutazione politica del voto». Tuttavia, sottolinea il quotidiano vaticano, «al di là delle differenti "letture" dei risultati, e tenendo ben presente che si tratta di consultazioni locali e disomogenee, alcuni segnali sembrano incoraggiare in qualche misura le forze di opposizione». Almeno per ora, «dato che in alcune Province» e in diversi Comuni «si dovrà ricorrere al ballottaggio». Tra i «segnali», l'Osservatore evidenzia in particolare il risultato della provincia di Roma, «dichiaratamente obiettivo principale della tornata amministrativa sia per il valore simbolico, sia per la consistenza numerica dell'elettorato». Citando i primi commenti, il giornale evidenzia «alcune considerazioni». Una di queste è che «l'alleanza dell'Ulivo con Rifondazione comunista è tornata a rendere più competitiva l'opposizione. La Margherita tuttavia, in base alle prime valutazioni, appare in sofferenza. E in prospettiva c'è il problema del rapporto con Rifondazione». Per quanto riguarda la valutazione del centro destra, sul quotidiano è riportata la posizione del coordinatore di Forza Italia, Scajola, che, sostiene «eccezion fatta per Roma», «di avere incassato un buon risultato». Nella Casa delle libertà, sottolinea l'Osservatore, c'è poi chi fa notare «la buona tenuta della Lega», che al secondo turno dovrebbe ricompattarsi nella Cdl. I centristi della Cdl, a loro volta, avrebbero avuto tra l'altro un buon risultato in Sicilia, dove si disputano la leadership con Forza Italia. «Queste dinamiche interne ad entrambe le coalizioni - conclude l'Osservatore - saranno sicuramente oggetto di dibattito nei prossimi giorni».

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