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Roggero, la famiglia sceglie il silenzio dopo il carcere: “Porteremo il vostro affetto nel cuore”

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Foto: Lapresse

Pina Sereni
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Dopo diversi giorni sotto i riflettori, la famiglia di Mario Roggero, il gioielliere cuneese in carcere a Bollate dopo che la sentenza ha 14 anni e 9 mesi è diventata definitiva, a poche ore dalla decisione dell'Ufficio di Sorveglianza di Torino che ha respinto il differimento della pena, sceglie il silenzio e lo fa con un messaggio sui social nel quale ringrazia quanti sono stati loro vicini. "Ci sono momenti in cui le parole sembrano non bastare - si legge nel post - e forse questo è uno di quei momenti. In questi mesi abbiamo ricevuto qualcosa che non dimenticheremo mai: l'affetto di milioni di persone che, pur non conoscendoci, hanno scelto di esserci. C'è chi ha dedicato una preghiera a Mario. Chi ci ha scritto parole capaci di dare conforto. Chi ha telefonato. Chi ci ha teso una mano con un aiuto concreto. E chi, semplicemente, ogni giorno ha rivolto un pensiero alla nostra famiglia. Ogni gesto, piccolo o grande, ci ha ricordato che l'umanità esiste ancora".

 

 

"Al di là delle idee, delle opinioni e delle differenze, abbiamo incontrato persone che hanno scelto di guardare prima di tutto il lato umano di questa storia. A ciascuno di voi va il nostro grazie più sincero. Porteremo nel cuore l'affetto, la vicinanza e la solidarietà che ci avete dimostrato. Da oggi, per rispetto di questo momento e della nostra famiglia, le pagine ufficiali osserveranno un periodo di silenzio. Grazie davvero", si conclude il messaggio sui social.

 

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