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Palermo, blindato il centro storico e scoppia la rivolta contro il matrimonio di Dua Lipa

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Foto: Facebook

Rosa Scognamiglio
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È polemica a Palermo per le nozze “blindate” di Dua Lipa e Callum Turner. Nella notte sono comparsi sui muri del capoluogo siciliano decine di volantini contro le restrizioni imposte ai residenti in occasione del matrimonio della pop star britannica. La decisione di limitare l’accesso e la circolazione nelle principali arterie cittadine, per ragioni di sicurezza, non è stata accolta favorevolmente da molti palermitani, che quindi hanno scelto di manifestare il proprio dissenso. Una situazione analoga si era verificata a Venezia durante le celebrazioni per il matrimonio di Jeff Bezos e Lauren Sanchez.

 

 

La protesta

“La nostra piazza non è il tuo salotto” e “Palermo non è per i ricchi”, recitano gli slogan sui manifesti affissi in città. Dietro l’iniziativa ci sarebbe Apro Palermo, l’assemblea permanente di resistenza all’overtourism, che nei giorni scorsi aveva invitato i cittadini, attraverso i social network, a esporre i volantini anche dai balconi delle proprie abitazioni. “Se in questi giorni stai avendo limitazioni non previste alla mobilità in centro storico, a causa dell’organizzazione del matrimonio di Dua Lipa e dell’incapacità dell’amministrazione di comunicare con la cittadinanza, - si legge in una storia pubblicata sulla pagina di Apro Palermo - mandaci la tua esperienza, specificando se vuoi rimanere anonima o no, la ri-condivideremo per tenerle come archivio del disagio”. E infine: “Palermo is not for rent” (Palermo non è in affitto). “È vergognoso che qualcuno possa affittare pezzi di città solo perché ricco. - si sfoga un utente - I residenti vengono dopo persone di passaggio? Il diritto di poter vivere bene in un luogo dipende dalla quantità di soldi che si posseggono? Il centro storico è diventato un parco giochi, noi siamo schiavi o comparse”. Ma c’è anche qualche voce fuori dal coro: “Ci sono centinaia di persone dell’indotto palermitano che stanno lavorando a questo evento”, replica qualcuno. 

 

 

Le restrizioni

Al centro delle contestazioni non ci sono soltanto le ordinanze comunali che hanno introdotto limitazioni al traffico pedonale e veicolare nell’area compresa tra piazza Sant’Anna e piazza Croce dei Vespri. Secondo quanto riportato dal quotidiano capitolino, l’organizzazione dell’evento avrebbe inoltre chiesto ai residenti di sottoscrivere una sorta di accordo di riservatezza, Non Disclosure Agreement (NDA), con il quale sarebbe vietata la diffusione di fotografie e video della cerimonia realizzati da balconi o finestre. Ma non è tutto. Agli abitanti della zona sarebbe stato altresì richiesto di comunicare alle autorità il numero delle persone presenti nelle rispettive abitazioni durante i cinque giorni di festeggiamenti. Una richiesta che, a quanto pare, ha contribuito ad alimentare ulteriormente le polemiche e il malcontento tra i residenti. Le restrizioni non riguarderebbero soltanto Palermo. Anche a Bagheria, località scelta dalla coppia per il ricevimento di nozze, sarebbero stati disposti divieti di transito e di sosta in alcune aree della città tra il 5 e l’8 giugno, nell’ambito delle misure organizzative e di sicurezza previste per l’evento.

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