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L'Aria che Tira, Friedman in brodo di giuggiole per Xi. Parenzo lo fulmina: non siamo Tele Pechino

Foto: La7

Francesca Mariani
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“Vi voglio informare che non siete su Tele Pechino o L’Aria che Pechino”. È questa la frase ironica, ma pungente, usata da David Parenzo nel corso della puntata di giovedì 14 maggio de L’Aria che Tira, talk show mattutino di La7. Ma cosa ha scatenato il conduttore? Un discorso di Alan Friedman, giornalista americano, durante il collegamento approntato per commentare le conseguenze dell’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping in Cina: “Il presidente della Cina sta suonando Donald Trump come un violino, come un pianoforte, cioè lo sta prendendo per il naso con charme, con sfarzo, con eleganza. Perché Xi è un vero statista, è l'adulto nella stanza. E a quel punto cosa succede? Parità? Sì, sorpasso in vista. E soprattutto chi ha vinto in questi ultimi 12 mesi? America o Cina? Cina. Chi è più forte? Cina. Quando Trump ha minacciato il 100% di dazi l'anno scorso è la Cina ha detto ‘Ok, nessun terra rara’ e quindi Trump ha fatto tacco, si è ritirato. Quindi la Cina emerge e Xi Jinping, che potrebbe porre fine alla guerra in Ucraina… Perché ha un vassallo che si chiama Vladimir Putin”.

 

 

“Cari spettatori, vi voglio informare che non siete su Tele Pechino o L’Aria che Pechino, ma il nostro amico Alan Friedman ci sta raccontando quello che accade, ma vi voglio rassicurare che questa non è Tele Pechino, questo ve lo voglio proprio dire dal profondo”, il chiarimento di Parenzo dopo il discorso del suo ospite.

 

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