Pascale-Sasso, rissa senza precedenti a Omnibus: “Tradisce la destra”, “Mi dispiace per sua moglie”
“Lei non sta facendo altro che tradire la destra”, “Mi dispiace per sua moglie, per le sue figlie e per tutte le donne che le sono accanto”: botte tra orbi tra Francesca Pascale e Rossano Sasso in diretta televisiva. Il deputato passato di recente dalla Lega al Movimento Futuro Nazionale di Roberto Vannacci e l’ex compagna di Silvio Berlusconi nonché attivista per i diritti civili, si incontrano e si scontrano nel salotto televisivo Omnibus su La 7. Il tema naturalmente è politico ma ben presto la conversazione tra i due si trasforma in una gazzarra in cui i due non si sono scambiati di certo parole d’affetto.
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Inizia Sasso: “Una destra finta, un po' come quella moderata, fluida e molliccia incarnata dalla signora Pascale, da Forza Italia di oggi – esordisce mentre Pascale è già sugli scudi – Signora Pascale, innanzitutto buongiorno e le chiedo la cortesia di non interrompermi”. Pascale però non ci sta: “La molliccia sarà lei e il suo Badoglio – si riferisce a Vannacci – Mi dispiace per sua moglie, per le sue figlie e per tutte le donne che le sono accanto”. Il deputato contrattacca: “Non glielo permetto, dottoressa Pascale. Lei non sta facendo altro che tradire la destra. Non si permetta”. In studio si alza la tensione e l’attivista alza il tono: “Perderete, lei e il suo Vannacci”.
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Sasso si scalda e risponde: “Qui di ridicolo c'è solo lei che tenta di riciclarsi politicamente”. La conversazione è ormai diventata rissa verbale: “Ma quando mai mi devo riciclare? – dice Pascale – Ma quando mai mi sono candidata? Quando mai mi devo riciclare? I due capogruppi di Forza Italia hanno aperto all'eutanasia e ai diritti civili. Questa è la cosa bella di Forza Italia”. “Lei confonde i capricci delle coppie Lgbt di voler avere un figlio. Per caso, secondo lei, i diritti civili sono l’obbrobrio dell’utero in affitto? Ci dica” – la incalza Sasso. “La vostra fine è stare nell'angolo. Lo metta nella tasca quel dito. Io e lei siamo estranei e stia nel suo, Sasso. Lei va oltre col linguaggio, stia nel suo – dice furibonda Pascale prima di chiudere una battuta – Perché io e lei non siamo amici, sinceramente. Se poi lei vuole presentarmi sua moglie, io sono ben accetta”.
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