Gli Epstein files terrorizzano la Corona, William e Kate: "Preoccupazione"
L’onda lunga dei file Epstein investe il cuore della monarchia e piega anche la politica britannica. A rompere il silenzio, stavolta, è l’erede al trono. Il principe William, con Kate, affida a Kensington Palace una dichiarazione di “profonda preoccupazione” per le continue rivelazioni legate allo scandalo del finanziere americano. È la prima presa di posizione ufficiale dei principi di Galles dopo la nuova pubblicazione di documenti negli Stati Uniti. Una vicenda che da anni intossica la vita dei Windsor e ha già travolto Andrea, cancellato dalla scena pubblica per il prezzo altissimo pagato al suo rapporto con Epstein.
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Nel testo diffuso da Palazzo il nome dell’ex duca di York non compare. Ma il convitato di pietra è lui. William e Kate richiamano il pensiero «alle vittime», cercando un equilibrio delicato tra empatia e distanza, mentre ogni dettaglio riapre una ferita che a corte speravano di aver almeno anestetizzato. Il calendario istituzionale, poi, complica tutto. William è in Arabia Saudita per una missione di consolidamento della partnership economica ritenuta cruciale dal governo britannico. Carlo si prepara ad accogliere a Londra, il mese prossimo, la prima visita di Stato di un leader nigeriano da quasi quarant’anni. Eventi pensati per rafforzare il profilo globale del Regno Unito, ma che rischiano di finire risucchiati dalle domande sulla tempesta Epstein che, a quanto pare, non si ferma ai cancelli di Buckingham.
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A Downing Street è un altro giorno da dimenticare per il premier laburista britannico Keir Starmer. Tim Allan, direttore della comunicazione, si è dimesso dopo l’addio del capo dello staff Morgan McSweeney, entrambi travolti dal caso Mandelson: l’ex eminenza del New Labour voluta da Starmer come ambasciatore a Washington e finita sotto accusa anche per i suoi rapporti con Epstein. “Mi faccio da parte per permettere la costruzione di un nuovo team”, ha spiegato Allan, quarto responsabile della comunicazione a lasciare da quando Starmer è premier.
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Interrogativi che ormai inseguono il sovrano anche tra la folla. Nelle ultime uscite pubbliche c’è chi gli ha gridato se abbia mai chiesto indagini sul fratello e da quanto conoscesse i suoi legami con Epstein. Carlo ha continuato a salutare, senza rispondere. Finora la Corona aveva scelto il silenzio. La mossa di William dice che non è più sostenibile. E che, tra monarchia e governo, l’eredità Epstein continua a presentare il conto.
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